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Consumi e televisione nella seconda metà degli anni '70

Tra la fine degli anni ‘70 e l’inizio degli anni ’80 anche la Rai cominciò la sua corsa senza freni alla raccolta pubblicitaria, in forma di guerra preventiva ai concorrenti privati, causando un’esasperazione di tutti gli aspetti di status symbol; i beni diventano “marche”, le marche e la “griffe” diventano simboli identitari.

Lo scontro tra Rai e Mediaset portò ad una diversificazione e ad una frammentazione dei generi televisivi secondo fasce d’età, di reddito e di istruzione in modo che la pubblicità potesse colpire chiaramente un determinato pubblico specifico. Questo binomio televisivo portò a compimento il processo di mutazione della società in senso individualista che era già in atto da qualche tempo.

L’Italia quindi si trasforma da una società dominata dai soggetti del nation building (partiti, sindacati, chiese) e dalle grandi ideologie ad una società caratterizzata da individui, che si riconoscono parte di una stessa nazione solo attraverso la condivisione degli stili di vita e dei consumi; dettati in prima istanza proprio dalla televisione.

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3 Introduzione Gli anni ‘60 furono anni cruciali per la società italiana. Furono innanzitutto gli anni in cui l’Italia riuscì a portare a compimento il lungo processo di crescita economica, iniziato nel tardo dopoguerra, che venne definito con il termine di “miracolo economico”. In Italia, per via della diffusione di un modello di benessere individualistico, importato dagli Stati uniti, dove il consumo privato rappresenta il vero segno del successo e dell’integrazione sociale, era venuta l’ora di “comprare” la felicità. Questo nuovo periodo di benessere economico e sociale diede il via ad un mutamento nella struttura dei consumi che assunsero via via un ruolo primario nella società italiana diventando un mezzo di appagamento con cui poter migliorare la propria condizione di vita. La televisione si affermò come il mezzo informativo e il consumo culturale di gran lunga dominante, contribuendo a modificare il pensiero, le abitudini culturali, gli usi ed i costumi degli italiani. Diede l’impulso fondamentale all’alfabetizzazione del nostro paese ed alla nascita di una cultura di massa. Inoltre fece conoscere le abitudini e la storia di etnie diverse e lontane facendo sentire i neonati telespettatori parte del mondo globale, attraverso immagini, suoni e notizie provenienti da luoghi spesso sconosciuti a molti. Per spiegare come avvenne tutto ciò occorre fare un passo indietro descrivendo gli esordi pedagogici di questo importantissimo mezzo comunicativo ed il quadro sociale, politico, economico e culturale italiano tra la fine degli anni ‘60 e gli anni ’70.

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Fabrizio Calcagno Contatta »

Composta da 72 pagine.

 

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