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I Fatti del 21 luglio 1921 a Sarzana

La tesi parla all'inizio inmaniera generale della situazione della Lunigiana con particolare attenzione alle prime incursioni fasciste e approfondendo la dinamica del giorno 21, quando un apattuglia di carabinieri riuscì a contrastare l'ennesima incursione fascista a Sarzana. Sarzana rappresentò una tappa importante nella storia del primo dopoguerra. In quell’estate del 1921 la città ligure, con il suo tessuto sociale, con le sue peculiarità politiche ed istituzionali, suggerì ai contemporanei che il fascismo non era una fatalità e una forza inarrestabile alla quale era inevitabile arrendersi. Come si è dimostrato, la “Caporetto fascista”, come venne definita la battaglia persa dagli squadristi, produsse diverse azioni violente e mobilitazioni da parte dei vari fasci. Il messaggio di Sarzana era chiaro: lo squadrismo, se contrastato nella giusta maniera, poteva essere battuto.

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CAPITOLO I La Lunigiana tra squadrismo e fermenti rivoluzionari 1. Estate 1921 I fatti del 21 luglio 1921 contengono aspetti importanti per analizzare il clima politico e sociale precedente all’avvento del fascismo. L’estate del 1921 fu l’estate dell’offensiva fascista contro esponenti e strutture di lavoratori. In quei mesi il fascismo sviluppò un’aggressione sistematica su tutto il territorio nazionale, prediligendo le zone in cui le forze economiche, politiche e culturali della sinistra erano più forti e diffuse. I ministeri Nitti e Giolitti si trovarono alle prese con tumulti annonari, occupazioni di terre nel Mezzogiorno, azioni vittoriose di leghe rosse e bianche nel centro nord, scioperi dei dipendenti pubblici e lotte operaie imponenti. Di fronte alla minacciosa situazione, Nitti fallì nel suo tentativo di rilancio in senso democratico, vedendo fallire i suoi tentativi di appellarsi ad operai e contadini per ottenerne l’appoggio contro D’Annunzio. Nel corso del giugno 1919 erano stati elaborati progetti eversivi di destra, come ad esempio “la congiura di palazzo Braschi”, per mano di nazionalisti, Arditi e associazioni di combattenti. Tali iniziative erano state orchestrate dal duca d’Aosta, dal Generale Gaetano Giardino, dal colonnello Giulio Douhet, da Gabriele D’Annunzio, Benito Mussolini, Luigi Federzoni, Italo Foschi e dal Capitano Mario Carli 23 . Fiume non era diventata il solo pretesto per cercare di rovesciare il sistema parlamentare, di escludere dal parlamento 23 G. Albanese, La Marcia su Roma, Roma, Laterza, 2006, p. 4. 11

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Davide Lesti Contatta »

Composta da 69 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.