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Anna soror, soror Anna: il rapporto di sorellanza tra due eroine, Didone e Anna (Ovid. Ep. 7, 183-196)

Ogni relazione tra umani è unica e irripetibile. Ma ciò che lega due sorelle è un legame di una forza e pervicacia insostituibili. Nessun altro rapporto di amicizia o parentela di diverso tipo può esprimere questo amore indissolubile. Analizzando attraverso le figure di Anna e Didone e di Antigone e Ismene la sorellanza, si evince come solo due sorelle possano amare fino al desiderio di morte reciproca. Come Antigone per Polinice, così Anna per Didone, nel bene e nel male, sarà l’eroina dell’eroina capace quasi di un coinvolgimento dei ruoli, personaggio solo all’apparenza secondario, ma che agisce evidentemente in nome della profondità del legame sororale

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3 CAPITOLO I 1.1 Un amore di sorelle Nel mondo romano si concepiva un rapporto speciale inter liberos. Tante sono le testimonianze relative all’affetto che intercorreva tra fratello e sorella, al punto che gli amanti erano metaforicamente chiamati frater e soror 1 . Questa concezione della parentela, che vede i fratelli e le sorelle legati in modo pervicace, patologico, che li rende capaci di atti estremi reciproci fino alla morte, la troviamo già in Grecia, la quale ci fornisce esempi memorabili: Antigone è la vera eroina per eccellenza, che arbitrariamente nonostante il divieto di Creonte, seppellisce il defunto fratello Polinice, affermando che questo atto di coraggio e sovversione non l’avrebbe compiuto per un figlio o un amico, proprio perché i fratelli sono sangue dello stesso sangue, legati da un vincolo indissolubile. Nella poesia epica greca il termine ehios, che viene tradotto con ‘caro’, lo sentiamo pronunciare nell’ Iliade da Alessandro verso Ettore, da Menelao verso Agamennone; esso è legato a etairos (compagno) e ehs (parente che vive vicino a me) e dovrebbe tradursi propriamente “più importante di me” che esplica quanto forte sia la sottomissione di uno dei due fratelli o sorelle all’altro in nome dell’amore che prova per il consanguineo 2 . Come Antigone per Polinice, così Anna per Didone, nel bene e nel male, sarà l’eroina dell’eroina capace quasi di un coinvolgimento dei ruoli, personaggio solo all’apparenza secondario, ma che agisce evidentemente in nome della profondità del legame sororale. Questo amore di sorelle che le lega viene ripreso in una rappresentazione teatrale del 1800 di von Stein in cui la sorella minore figura come amica della protagonista con il suo nome fenicio Elissa 3 : l’identificazione tra le due è perfetta e quella che era la sorella minore ora è amica, confidente e sostegno. Il romanticismo difatti esaltava il sentimento d’amore ostentato tra fratello e sorella, come 1 Bettini, 2006, p 305 2 Bettini, 2006, p 317 3 Bono-Tessitore, 1998, pp 341 ss

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere

Autore: Ilaria De Lillo Contatta »

Composta da 53 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.