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Il cous-cous a Mazara del Vallo

Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei........la sapiente preparazione di piatti e pietanze attraverso i quali gli uomini si autorappresentano e codificano simboli e gesti che sincreticamente fanno di una cultura quella specifica di un popolo. Mazaresi e tunisini, uomini che si incontrano, pietanze a confronto, realtà vicine ma lontane.

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PREMESSA La cultura contemporanea, mostra un interesse sempre maggiore nei confronti della cucina tradizionale. Attorno alla preparazione e al consumo degli alimenti s’intrecciano molteplici fattori: analizzare i piatti della tradizione non comporta solo la riscoperta di quest’ultima, bensì anche la riflessione su temi quali per esempio l’identità di un’intera comunità. Il mio lavoro nasce da una ricerca sul campo a Mazara del Vallo sul cous-cous. È strutturato in tre capitoli. Nel primo capitolo si affronta l’argomento dell’alimentazione come “fatto” antropologico. L'alimentazione fa parte delle pratiche fondamentali dirette al nutrimento del corpo con cibi considerati culturalmente appropriati che, oltre a costituire una fonte di piacere, agiscono simbolicamente come materie prime per rivelare l'identità di un individuo a se stesso e agli altri. La condivisione dello stesso cibo, in famiglia, in occasione di determinati avvenimenti sociali, nelle feste, inserisce le persone nella stessa comunità, mettendole in comunicazione. Cucinare significa simbolicamente trasformare la natura (gli ingredienti, i materiali grezzi) in cultura (il piatto finito). Si tratta di un processo alchemico, magico, in cui occorre esorcizzare la potenziale pericolosità del cibo: il cibo è qualcosa infatti che si introduce, attraverso la bocca, nel nostro corpo. E' un corpo estraneo, potenzialmente pericoloso, contaminante: così si spiegano le costruzioni simboliche attorno al cibo, i suoi miti e riti. 1 1 F. Giallombardo, La tavola l’altare la strada. Scenari del cibo in Sicilia, Sellerio, Palermo 2003. 1

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Donatella Calcara Contatta »

Composta da 68 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1120 click dal 22/05/2012.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.