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La progettazione di una struttura di trasferimento tecnologico in un contesto in via di sviluppo : Il caso del Cantone di Zenica - Doboj

In Bosnia – Erzegovina non vi sono classificazioni ufficiali per le regioni economiche. S’identificano cinque regioni economiche, basandosi sulle relazioni storiche, culturali, sociali ed economiche. Le agenzie di sviluppo regionale “RDA” sarebbero viste come fattori chiave nell’elaborazione e l’implementazione delle strategie di sviluppo al livello regionale. Essenzialmente si tratta di organizzazioni non-profit, fondati dal settore pubblico, privato e non- governativo, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo economico.
La Bosnia – Erzegovina continua a beneficiare di una assistenza dal volume significativo nel campo dei servizi di consulenza business. Da quando è stato pubblicato il report EPPA del 2003, vi è stata una forte espansione delle agenzie di servizi e dei business center con un conseguente miglioramento della qualità. Gli attori sul territorio notano dei miglioramenti ma continuano a sottolineare la mancanza delle certificazioni di qualità riconosciute al livello internazionale come uno dei problemi principali. Anche le competenze dei ricercatori ed eventuali formatori lasciano a desiderare, si necessita di attrezzature IT moderne e vi è forte bisogno di un sostegno e consulenza da fonti esterne nelle agenzie di sviluppo.

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La progettazione di una struttura di trasferimento tecnologico in un contesto in via di sviluppo 2 Il caso del Cantone di Zenica - Doboj 1.0 Repubblica di Bosnia – Erzegovina Questo capitolo intende fornire una breve introduzione sugli aspetti di contesto socio economico dell’area oggetto di studio. La Bosnia-Erzegovina ha dichiarato la sovranità nell'ottobre 1991 e di seguito l’indipendenza dall’ex Jugoslavia il 3 marzo 1992, dopo un referendum boicottato dai bosniaci di etnia serba. Questi ultimi, sostenuti dalla vicina Serbia e Montenegro, hanno risposto alla dichiarazione dell’indipendenza con la resistenza armata contro i bosniaci e i croati, con l'obiettivo di formare, lungo i confini definiti dall’occupazione di etnie omogenee, chiamaate linee etniche, l’unione dei serbi in un territorio che avrebbe preso il nome di "Grande Serbia". Nel marzo 1994, con gli accordi di Washington, i bosniaci e i croati hanno firmato un trattato che ha disposto la condivisione di una specifica area territoriale da parte dei gruppi entici bosniaco - croati, da allora chiamata Federazione di Bosnia ed Erzegovina. Il 21 novembre 1995, a Dayton, nello stato di Ohio, le parti in conflitto (bosniaci, croati, serbi) hanno siglato un accordo di pace che ha portato fine ai tre sanguinosi anni di conflitto interetnico. L'accordo definitivo è stato firmato a Parigi il 14 dicembre 1995. Gli accordi di pace di Dayton 1) hanno mantenuto le frontiere internazionali della Bosnia-Erzegovina nell’area di 51,197km2; hanno creato un governo multietnico e democratico, con il compito di condurre gli affari esteri, la diplomazia e la politica fiscale. È stato riconosciuto anche un secondo livello di governo, composto di due Entità della grandezza simile: per 51% la Federazione di Bosnia ed Erzegovina (bosniaco – croata) e per 49% la Repubblica Srpska (bosniaci di etnia serba) e il Distretto di Brcko. La Federazione ha circa 2,5 milioni di abitanti, in Distretto di Brcko Fig. 1 Bosnia – Erzegovina nell Europa Fig. 2. Divisione geopolitica 1) Dayton Peace Agreement http://www.state.gov/www/regions/eur/bosnia/dayton.html

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Andrej Agacevic Contatta »

Composta da 116 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 266 click dal 05/02/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.