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Bank Communication: il sistema di risposte alla crisi in atto. Il caso Banco di Sardegna S.p.A.

Da qualche anno, studi teorici e verifiche empiriche hanno posto particolare attenzione sul contributo della comunicazione d’impresa nel migliorare le relazioni che la legano all’ambiente di riferimento. Tuttavia meno ricco e recente risulta il tema in oggetto applicato al settore bancario. In qualità d’impresa, la banca è una entità che interagisce con il proprio esterno e il riferimento essenziale della sua missione è il mercato che ne rappresenta l’aspetto economico indispensabile per la propria esistenza. Si tratta, nello specifico, di un’attività aziendale nella quale è centrale il ruolo delle persone e quindi il ruolo delle relazioni fra gli individui e, quindi, della comunicazione. Quest’ultima costituisce una leva fondamentale del posizionamento nel mercato ed è condizione necessaria per il successo dell’impresa.
A riguardo, il presente lavoro verte su un tema che può essere considerato quanto mai attuale: la comunicazione delle banche – siano esse tradizionali ovvero online – verso i propri clienti, dopo la crisi finanziaria del 2007. Lo scopo di questo studio è mettere in evidenza che ci può essere ancora una certa credibilità per le banche da parte degli individui in un’era tanto innovativa e all’avanguardia, da un lato, quanto sgretolata e non compiutamente etica, dall’altra. L’analisi delle differenti strategie di comunicazione commerciale delle banche deve, ex ante, prendere atto delle singolarità che contraddistinguono il posizionamento di mercato delle diverse realtà aziendali esistenti, nonché delle caratteristiche strutturali dell’ambiente nel quale sono inserite.

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9 Introduzione Non è semplice definire la comunicazione e ciò è curioso perché si comunica in ogni momento, anche inconsapevolmente. Quando però ci si rende conto, si realizza come riguardi la globalità del modo di essere e del comportamento di ogni soggetto umano. Essendo inserito nei sistemi sociali di riferimento - famiglia, impresa, scuola, università, etc. – ogni individuo ha l’esigenza di costruire e mantenere costantemente relazioni con gli altri. Da qualche anno, studi teorici e verifiche empiriche hanno posto particolare attenzione sul contributo della comunicazione d’impresa nel migliorare le relazioni che la legano all’ambiente di riferimento. Tuttavia meno ricco e recente risulta il tema in oggetto applicato al settore bancario. In qualità d’impresa 1 , la banca è una entità che interagisce con il proprio esterno e il riferimento essenziale della sua missione è il mercato che ne rappresenta l’aspetto economico indispensabile per la propria esistenza. Si tratta, nello specifico, di un’attività aziendale nella quale è centrale il ruolo delle persone e quindi il ruolo delle relazioni fra gli individui e, quindi, della comunicazione. Quest’ultima costituisce una leva fondamentale del posizionamento nel mercato ed è condizione necessaria per il successo dell’impresa. A riguardo, il presente lavoro verte su un tema che può essere considerato quanto mai attuale: la comunicazione delle banche – siano esse tradizionali ovvero online – verso i propri clienti, dopo la crisi finanziaria del 2007. Lo scopo di questo studio è mettere in evidenza che ci può essere ancora una certa credibilità per le banche da parte degli individui in un’era tanto innovativa e all’avanguardia, da un lato, quanto sgretolata e non compiutamente etica, dall’altra. L’analisi delle differenti strategie di comunicazione commerciale delle banche deve, ex ante, prendere atto delle singolarità che contraddistinguono il posizionamento di mercato delle diverse realtà aziendali esistenti, nonché delle caratteristiche strutturali dell’ambiente nel quale sono inserite. 1 Sistema socio-economico aperto (con integrazione interna) e dinamico che attua la produzione di beni e servizi per il mercato. USAI G. (2000), L’efficienza nelle organizzazioni.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Economia

Autore: Elisa Sirigu Contatta »

Composta da 90 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 996 click dal 18/05/2012.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.