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Il simbolismo acquatico nella prosa di Mihai Eminescu

L’intento di questo studio è quello di esplorare il terreno dell’immaginario simbolico, ed in particolare il simbolismo ispirato dalla materia, dagli elementi primordiali che diedero origine al mondo, elementi senza cui la vita sulla terra sarebbe impossibile: acqua, aria, fuoco e terra.
In particolar modo l’accento verrà posto sul simbolismo dell’elemento acquatico, che forse più degli altri elementi assume i significati più svariati; esso può ispirare rêveries dai toni diversi. L’acqua si può configurare come elemento positivo ma può addirittura arrivare a ricoprire campi del tutto negativi.
Verranno esaminate alcune opere di grandi autori, alla ricerca delle immagini che le hanno ispirate, cercando di capire i loro significati più reconditi.
Come punto di riferimento si è scelto il celebre poeta romantico Mihai Eminescu, personalità simbolo della letteratura romena che offre grande spunto per questo tipo di indagine con la sua opera intrisa di immagini e simboli. Si tratterà inoltre l’opera del poeta spagnolo Gustavo Adolfo Bécquer che, come Eminescu, si lascia spesso ispirare da gli elementi naturali per scrivere le sue pagine.
Dopo aver condotto uno studio su entrambi gli autori si potrà notare come ogni personalità si lascia ispirare in maniera totalmente diversa da uno stesso elemento; leggeremo infatti racconti in cui l’elemento acquatico assume connotazioni del tutto opposte.

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6 Capitolo 1 Immaginazione e simbolismo acquatico 1.1 Funzione del simbolo Acqua, aria, fuoco e terra: sono questi i quattro elementi da cui secondo ogni teoria cosmogonica il mondo ebbe origine. Il primo a parlarne fu il filosofo greco Empedocle, secondo cui vita e morte sulla terra sono determinate dall’unione e dalla separazione di queste quattro “radici”. Gli oggetti che ci circondano non sono che il risultato delle mescolanze delle quattro radici sulla base di diverse proporzioni, e le loro aggregazioni e disgregazioni sono dettate da due forze che il filosofo identifica con Amore ed Odio. Per secoli adorati come Divinità, considerati minacce pericolose per l’umanità e temuti per la loro scatenata forza che si manifesta sottoforma di terremoti, eruzioni vulcaniche, uragani, tempeste e maremoti, ma al tempo stesso amati perché permettono ogni giorno la sopravvivenza umana, questi quattro elementi sono oggetto di grande interesse poiché dotati di fascino misterioso ed ancestrale. Per questa ragione possiamo ritrovarli nella letteratura di ogni civiltà ad interpretare i più svariati ruoli, sia positivi che negativi: il fuoco che permette la vita e che al tempo stesso può distruggerla, l’acqua che disseta, che purifica, che da vita ad una creatura, come vedremo nel racconto di Eminescu che analizzeremo, o l’acqua che inonda e uccide, come accade al personaggio di una delle leggende di Bécquer che studieremo. Qualcuno potrebbe credere di trovarsi di fronte ad arcaiche superstizioni o complicate ed astratte filosofie: oggi infatti l’acqua, come gli altri elementi naturali, è stata “desacralizzata”, razionalizzata. Con il progresso della civiltà è cambiata la percezione che l’uomo ha della

Laurea liv.I

Facoltà: MEdiazione Linguistica

Autore: Caterina Barbaro Contatta »

Composta da 70 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 668 click dal 22/05/2012.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.