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"The Doom Generation": Gregg Araki e Larry Clark tra immaginazione e realtà, il ritratto di una generazione perduta

“Stronzi”. Così comincia "The Doom Generation", film cult diretto dall'icona del cinema indipendente americano Gregg Araki.
Caschetto nero corvino, grandi labbra rosse, sigaretta in bocca e viso da angelo è Rose McGowan che con tono schifato guarda in “macchina” e ci insulta. “Stronzi” e subito dopo “Vaffanculo”.
Un inizio che è un pugno nello stomaco dello spettatore, perché Araki vuol mettere subito in chiaro le cose; il suo film ci farà male, ci farà schifo, ma ciò che vedremo dopo sarà peggio.
Raccontare l' adolescenza senza troppi fronzoli, senza falsi moralismi, ecco cosa cerca di fare Gregg Araki e con lui Larry Clark altro esponente di punta della scena cinematografica underground statunitense.
Stili diversi, storie diverse ma con un unico obiettivo, venire allo scoperto, denunciare, e quindi mostrare la vita dei giovani borderline, fatta di sesso, alcool, droga e ogni genere di esagerazione.

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Introduzione “Stronzi”.  Così comincia  The Doom Generation, film  cult   diretto   dall'   icona   del   cinema   indipendente  americano Gregg Araki.  Caschetto nero corvino, grandi labbra rosse, sigaretta in  bocca e viso da angelo è Rose McGowan che con tono  schifato guarda in “macchina” 1  e ci insulta. “Stronzi” e  subito dopo “Vaffanculo”.  Un inizio che è un pugno nello stomaco dello spettatore,  perché Araki vuol mettere subito in chiaro le cose;   il  suo film ci farà male, ci farà schifo, ma ciò che vedremo  dopo sarà peggio. Raccontare l' adolescenza senza troppi fronzoli, senza  falsi moralismi, ecco cosa cerca di fare Gregg Araki e  5

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Umanistiche

Autore: Francesco Iezzi Contatta »

Composta da 178 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 909 click dal 28/05/2012.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.