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Il fascino indiscreto della diversità. Il racconto dell'altro nel cinema di Ozpetek e Almodòvar

Nel presente lavoro di tesi si prende in esame l’opera di due importanti registi europei, affermati sia a livello nazionale che internazionale, Ferzan Ozpetek e Pedro Almodòvar. In particolare, l’aspetto che interessa analizzare è la capacità di entrambi i cineasti di raccontare, all’interno della propria produzione cinematografica, un mondo “altro”, come quello della diversità sessuale, dipingendone i principali tratti distintivi e caratterizzanti. La prima parte del lavoro è focalizzata su un’approfondita analisi sociologica dei concetti di devianza, stigmatizzazione ed anomia e sulla trattazione dei concetti di pregiudizio e stereotipo. In seguito, si esamina il modo in cui il panorama cinematografico internazionale, nel corso degli anni, ha rappresentato il mondo omosessuale, riproducendo in parte schemi e concetti già presenti nel contesto culturale di riferimento o offrendone una visione innovativa. A questo punto, l’attenzione si sposta sull’analisi di quattro film di Ozpetek, nei quali il regista ha tracciato le principali tappe della coppia omosessuale: la scoperta della diversità ne Il bagno turco, la trasgressione dalla normalità ne Le fate ignoranti, l’esclusione e il dramma della condizione degli omosessuali ne La finestra di fronte e, infine, l’essere una famiglia in Saturno Contro. Successivamente, ci si sofferma su quattro pellicole cinematografiche di Almodòvar, nelle quali il filo conduttore è la diversità nelle sue varie sfaccettature, non solo sessuali, ma anche sentimentali. Per questa ragione, sono state prese in esame la rappresentazione dell’omosessualità ne La legge del desiderio, il transessualismo e il travestitismo in Tutto su mia madre, la diversità dell’amore in Parla con lei e i molteplici volti che può assumere la passione omosessuale ne La mala educaciòn. Infine, vengono tracciate le differenze e le analogie tra i due registi, cercando di capire il punto di vista che essi offrono in relazione al tema della diversità. Il regista turco fa dei suoi personaggi i protagonisti di storie ordinarie, collocandoli all’interno di contesti sociali attuali; il regista spagnolo, invece, aggiunge sempre una componente più trasgressiva e provocatoria, sia nelle storie che nella caratterizzazione dei personaggi. In un contesto sociale ancora caratterizzato da pregiudizi e immagini stereotipate nei confronti della diversità sessuale, lo sguardo offerto dai due autori è importante e innovativo. Anche se diversi per genere, stile narrativo e linguaggio, ad Ozpetek ed Almodòvar va riconosciuto il merito di aver raccontato, senza moralismi e pregiudizi, un mondo nel quale i sentimenti non hanno identità sessuale e l’amore non fa differenze né di razza né di sesso.

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Introduzione Nel presente lavoro di tesi si è scelto di analizzare il tema della diversità nell’opera cinematografica di due importanti registi europei, conosciuti e apprezzati sia a livello nazionale che internazionale, Ferzan Ozpetek e Pedro Almodòvar. Il motivo per cui si è preferito concentrarsi sul regista turco risiede nella sua capacità di raccontare la diversità, sia sessuale che culturale, al di là di ogni stereotipo o classificazione aprioristica. Inoltre, essendo Ozpetek uno “straniero” in quanto proveniente dalla Turchia, la sua distanza gli permette di avere uno sguardo privilegiato ed una panoramica migliore, in grado di cogliere le sfumature e i lati nascosti della società occidentale e, in particolare, di quella italiana, sempre più eterogenea e multiculturale. Dunque, la sua doppia natura, di turco e di italiano, gli permette di esprimersi più liberamente, di osservare le due culture con uguale complicità, di contaminare e di contaminarsi. Si è scelto si soffermarsi anche su Pedro Almodòvar in quanto, nella sua produzione cinematografica, egli affronta le tematiche sessuali da punti di vista inediti e, a volte, dissacranti. Sicuramente, il forte attaccamento alla sua terra e alla cultura spagnola hanno notevolmente influenzato l’opera del regista madrileno che riesce a rappresentare sul grande schermo la diversità sessuale e il problema dell’identità sociale in maniera originale e provocatoria. Il primo capitolo sarà dedicato ad un’approfondita analisi sociologica dei concetti di devianza, stigmatizzazione ed anomia, sottolineando il ruolo fondamentale svolto dal

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Laura Cassano Contatta »

Composta da 244 pagine.

 

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