Skip to content

Le investigazioni scientifiche sulla scena del crimine: miti e realtà al vaglio della Suprema Corte

Informazioni tesi

  Autore: Mario de Rossi
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Foggia
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Donatella Curtotti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 80

La tesi analizza la tematica delle indagini tecnico-scientifiche nella fase del primo intervento post-delictum sulla scena del crimine: il telos ultimo cui è protesa tutta l’investigazione criminalistica è quello di emettere un giudizio sulla colpevolezza dell’indiziato o sulla sua innocenza, per mezzo dei risultati che si otterranno dagli esami degli indizi raccolti, che permetteranno in una fase successiva, quindi, di pervenire a una visione complessiva del quadro probatorio raggiunto.
Alla luce della recente sentenza di primo grado del Tribunale di Vigevano sul delicatissimo “giallo di Garlasco”, gli orizzonti processual-penalistici, relativamente alle investigazioni e, conseguentemente, agli accertamenti tecnici, sono drasticamente cambiati.
Nel primo capitolo, ci si preoccupa di far emergere tutte le criticità di diritto legate alla suddetta sentenza, che ha scritto incontrovertibilmente una pagina storica del nostro sistema penalistico, in quanto ha esplicitamente evidenziato, per la prima volta, la contraddittorietà e l’insufficienza delle indagini svolte dall’accusa, e, nello specifico, come la superficialità dei rilievi su componenti fondamentali dell’intera vicenda abbia reso, de facto, impossibile ricostruire correttamente quel fatidico 13 agosto, portando ineludibilmente all’assoluzione dell’unico imputato, Alberto Stasi.
La tragica vicenda che ha portato all’omicidio di Chiara Poggi offre lo spunto per sviscerare in modo approfondito tutti gli aspetti legati ad una corretta gestione della scena del crimine. Il secondo capitolo, vero e proprio cuore dell’intera tesi, si apre, infatti, con dei brevi cenni sulla storia del sopralluogo giudiziario e sull’analisi delle norme di riferimento all’interno del nostro codice di procedura penale.
Successivamente si mettono in risalto tutte le carenze normative in relazione, in primis, agli accertamenti tecnici irripetibili dell’accusa, ed, in secundis, a quelli della difesa, concludendo poi con una riflessione su un aspetto di non secondaria importanza per ciò che riguarda la tematica in questione, ovverosia il rapporto tra la nuova prova tecnico-scientifica e la c.d. atipicità probatoria.
La “crime scene investigations” è al centro del terzo capitolo, interamente dedicato all’analisi della “crime scene management and recovery”: si evidenziano tutte le peculiarità del protocollo di intervento sulla scena del crimine nel Regno Unito, grazie anche al supporto di utili schemi, e la centralità delle forze di polizia scientifica negli ordinamenti di common law. Tale segmento è il frutto di una lunga ed approfondita ricerca svolta direttamente in quel di Londra, durante il mio periodo di tirocinio legale nello U.K. Il capitolo si chiude analizzando il principio del “Five Building Blocks”, perno essenziale delle indagini tecnico-scientifiche di stampo anglosassone.
Il quarto ed ultimo capitolo si occupa dell’atavico problema legato al rapporto tra diritto e scienza, due branche così, prima facie, contrapposte, ma, nello stesso tempo, paradossalmente così legate: si procede, pertanto, nell’individuazione dei contenuti e del grado delle conoscenze che il giudice e le parti possono e debbono investire nell’attività probatoria.
Seguono attente e puntuali riflessioni su come le investigazione scientifiche costituiscano ancora un terreno molto delicato, ove l’alto standard di strategicità continua a influenzare l’esito del processo tanto per l’indice di scientificità che connota l’eventuale prova quanto per l’irreversibilità dei risultati dell’accertamento.
E, infine, ragionando de iure condendo, si prospetta una potenziale soluzione alle varie lacune normative che accompagnano l’interpretazione e l’applicazione degli artt. 354 e 360 c.p.p.: sfogliando le pagine all’interno del codice di procedura penale, si può individuare un modulo utile proprio in queste ipotesi, seppure effettuando gli opportuni adattamenti, ovverosia l’art. 400 c.p.p., meglio noto in dottrina come incidente probatorio “accelerato”, che garantirebbe il contradditorio preventivo, in caso di accertamenti tecnici irripetibili, mediante l’abbreviazione dei termini previsti per le deduzioni sull’ammissibilità e sulla fondatezza della richiesta, sulla richiesta di differimento e per la decisione del giudice che, al fine di non pregiudicare la perizia, potrebbe avvenire ai sensi dell’art. 150 c.p.p. mediante fax o e-mail, in modo da circoscrivere il contradditorio per l’incidente probatorio e la conseguente decisione a un lasso temporale brevissimo, coincidente con quello necessario per la congerie di avvisi finalizzati alla valida instaurazione dell’accertamento tecnico irripetibile.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
PREFAZIONE Ho aderito con grande piacere al cortese invito del Dott. de Rossi di scrivere la prefazione a questo interessantissimo lavoro di tesi che riguarda il tema decisamente delicato del ruolo della prova scientifica nel processo penale italiano. Mi occupo di investigazioni scientifiche da 33 anni, un arco temporale indiscutibilmente ampio durante il quale, le scienze forensi, hanno segnato una vera e propria rivoluzione nel complesso panorama investigativo e processuale. Negli anni settanta, la prova scientifica, si limitava alla osservazione/ispezione dei luoghi, corroborata da una sufficiente documentazione fotografica – spesso realizzata in bianco e nero – cui erano associati rilievi e accertamenti di limitata estensione che, oltre alle indagini medico-legali, riguardavano le impronte digitali, analisi di tipo ematologico od esami balistici, il cui peso probatorio, ancorché rilevante in taluni limitati casi, non raggiungeva certo il peso che la prova scientifica ha esibito negli ultimi tempi. Ne sono un esempio i tanti casi delittuosi che, recentemente, hanno contrassegnato il panorama criminale nazionale come il caso Bilancia, il duplice omicidio di Novi Ligure, il caso Carretta, il sequestro di Tommaso Onofri, il caso Cogne, l‟omicidio di Meredith Kercher e, ultimamente, l‟omicidio di Chiara Poggi - citato in apertura in questo lavoro di tesi - che ripropone con forza le contraddizioni, i limiti e le incertezze che ruotano intorno all‟affidabilità ed al peso processuale della prova scientifica. In realtà, se per un verso, le scienze forensi, hanno fatto registrare uno sviluppo inimmaginabile mettendo a disposizione della giustizia strumenti di elevato valore probatorio, dall‟altro, almeno in Italia, non si è assistito ad una parallela evoluzione di programmi formativi, di protocolli di intervento e di norme che garantiscano un uso della scienza, ispirato ai più elevati canoni di efficacia ed affidabilità. Da uomo di scienza non voglio addentrarmi in discussioni giuridiche che il dott. de Rossi ha saputo affrontare così diligentemente ed esaustivamente, attraverso la guida sapiente della Professoressa Curtotti. Voglio segnalare, invece,

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

procedura penale
prova scientifica
scienza
indagini
scena del crimine
diritto processuale penale
criminalalistica

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi