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Le organizzazioni di produttori e acquirenti: un'analisi nell'ottica della decrescita

Ho svolto il mio lavoro di tesi sulle modalità alternative di consumo rispetto alla grande distribuzione organizzata, con particolare attenzione all'attività dei Gas.
Il percorso che ho tentato di tracciare parte guardando alle contraddizioni del nostro sistema economico. Il capitalismo è stato una conquista del sistema economico moderno e ha consentito la diffusione del benessere così come oggi lo conosciamo La seconda parte del lavoro si propone di tentare la descrizione di quella che è la realtà effettiva dell’economia solidale e in particolare dei Gruppi d’Acquisto Solidali.

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5 Introduzione _______________________________________ Entrare nel territorio della decrescita significa ascoltare la voce di chi pare giocare una partita fuori casa e ha l’impressione che gli arbitri siano corrotti. Il contemporaneo, dominato dal produttivismo, propone attrattive decisamente ammalianti, che una proposta politica e culturale alternativa sembra semplicemente impossibile. Figuriamoci se questa proposta poi andasse a suggerire una rinuncia volontaria allo stile di vita attuale a favore di una frugalità ricercata (e non imposta dallo spettro della crisi). Eppure non viviamo tempi particolarmente rosei. La parola “crisi” risuona come un mantra nei discorsi delle persone e il futuro spaventa. Spaventa soprattutto i miei coetanei, sempre più laureati ma con sempre meno prospettive. Viviamo un momento contraddittorio. Crisi economica, crisi finanziaria, crisi energetica, crisi idrica, forse anche crisi culturale, eppure la crescita è comunque l’imperativo. Imperativo così forte da essere quasi controproducente. Sul Corriere della Sera del 5 Luglio 2010 è uscito un articolo sulla decisione di un assessore del Comune di Milano di abbattere 12000 alberi “pericolosi” perché causa dell’aumento del numero di allergie da polline. Nell’articolo stesso si specifica che il polline mescolato allo smog crea un “cocktail velenosissimo” per cui la decisione di abbattere cipressi, aceri, platani, betulle e altri alberi “allergenici”. La scelta pare azzardata anche ad occhio inesperto. La teoria della decrescita è una delle possibili risposte all’assurdo in cui oggi siamo immersi: da una parte crisi ecologica, crisi finanziaria e la

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Sara Forgiarini Contatta »

Composta da 138 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 558 click dal 01/06/2012.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.