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''Il Segreto di Fata Lina'': la narrativa psicologicamente orientata come strumento di prevenzione all'abuso sessuale sui minori

Informazioni tesi

  Autore: Nicole Modolo
  Tipo: Diploma di Laurea
  Anno: 2010-11
  Università: Pontificia Università Salesiana
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia
  Relatore: Michela Possamai
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 47

Nella nostra società si sente spesso parlare di abuso sessuale sui minori ma allo stesso tempo pare che il tema non sia riconosciuto come tale se non quando accede al sensazionalismo. Le informazioni ci arrivano dai media, dalla televisione ma troppo poco si affronta questo tema direttamente con i minori nell'intento di conoscere e di prevenire. Per questo ho deciso di elaborare un progetto che si rivolge proprio a loro con l'obiettivo di fornire competenze per riconoscere situazioni di rischio reali, rendendoli consapevoli della necessità di chiedere aiuto ad un adulto, prendendo spunto dai contributi di Alberto Pellai.
Nel primo capitolo presento il tema dell'abuso sessuale che consiste nel coinvolgimento di soggetti immaturi e dipendenti in attività sessuali con assenza di completa consapevolezza e possibilità di scelta, in violazione dei tabù familiari o delle differenze generazionali; i fattori di rischio che costituiscono un elemento di vulnerabilità e i fattori protettivi che corrispondono alle caratteristiche ambientali o individuali con cui i soggetti interagiscono o da cui provengono le cure. Infine, vado qui a valutare quali siano le conseguenze psicologiche sul minore.
Nel secondo capitolo espongo la teoria dell'attaccamento di John Bowlby, presa come teoria di riferimento per il mio lavoro.
Nel terzo capitolo presento la narrativa psicologicamente orientata e la funzione che svolge in ambito preventivo, così come assunto dalla proposta clinica di Alberto Pellai.
Nel quarto capitolo propongo un progetto di prevenzione utilizzando la storia “Il segreto di Fata Lina” di Alberto Pellai, da cui il presente lavoro assume il titolo.

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CAPITOLO I L'ABUSO SESSUALE 1.1 Di cosa si tratta La definizione di abuso è un'acquisizione recente. Il primo a parlare di bambini maltrattati fu Tardieu 1 , medico legale francese, nel 1852. Solo nel 1989, però, fu approvata dalle Nazioni Unite la Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia, entrata in vigore il 2 settembre 1990. L'Italia ha ratificato la Convenzione il 27 maggio 1991 con la legge n.176. La Convenzione sui diritti dell'infanzia rappresenta lo strumento normativo internazionale più importante e completo in materia di promozione e tutela dei diritti dell'infanzia. Costituisce uno strumento giuridico vincolante per gli Stati che la ratificano, in quanto dotata di valenza obbligatoria e vincolante, obbliga questi Stati a uniformare le norme di diritto interno a quelle della Convenzione e ad attuare tutti i provvedimenti necessari ad assistere i genitori e le istituzioni nell'adempimento dei loro obblighi nei confronti dei minori 2 . Parlando di abuso sessuale nei confronti di un minore “ci si riferisce a quelle situazioni in cui un adulto utilizza o sfrutta a fini sessuali un bambino o un adolescente: viene quindi considerato abuso sessuale qualsiasi attività sessuale che avviene tra un adulto ed un bambino/adolescente che, per ragioni di immaturità psicologica, per condizioni di dipendenza dall'adulto,o in quanto ne subisce l'influenza non è in grado di capire cosa sta succedendo, né di fare scelte consapevoli nell'ambito della sessualità, né di comprendere pienamente il significato e il valore delle attività sessuali in cui viene coinvolto” 3. 1 Auguste Ambroise Tardieu nasce nel 1818 a Parigi e muore nel 1879. Tardieu è stato una delle figure più importanti nel campo della medicina forense. Oltre a numerosi libri di medicina legale fu il primo a scrivere su casi di abuso sessuale infantile: nel 1852 Tardieu descrisse il caso di due bambine morte per le servizie inflitte loro dall'istitutrice. La Sindrome del bambino maltrattato, ora ampiamente riconosciuta, è anche conosciuta come Sindrome di Tardieu, in suo onore. Cfr. ANONIMO, Sitografia, in «Auguste Ambroise Tardieu» <http://augusteambroisetardieu.wikispot.org/>, 8.08.2011, (27.10.2011). 2 UNICEF, Sitografia, in «La Convenzione sui diritti dell'infanzia» <http://www.unicef.it/doc/599/convenzione-diritti-infanzia-adolescenza.htm>, s.d., (14.07.2011). 3 TELEFONO AZZURRO, Sitografia, in «Come proteggere bambini e adolescenti dagli abusi sessuali» a cura di Barbara Forresi e Laura Michelotto <http://www.telefonoazzurro.it>, s.d., (14.07.2011), p.5. 1

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