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Il concetto di rabbia narcisistica in Heinz Kohut

Per curare i disturbi narcisistici della personalità, Kohut, di formazione psicoanalitica classica e freudiana, durante la sua attività di psicoterapeuta, riformulò un nuovo approccio psicologico dato che il metodo tradizionale classico non era adatto a tale scopo. Il nuovo approccio psicologico è La psicologia del Sé, dopo aver aderito alla psicologia dell'Io e a quella relazionale. L'autore ritiene essenziale all'analisi approfondire lo studio della fase narcisistica infantile che ha una propria linea di sviluppo accanto a quella della libido oggettuale, le cui vicissitudini quando siano disturbate danno origine a un vera e propria malattia della personalità, cioè al disturbo narcisistico, il quale sembra ormai abbastanza diffuso nella nostra epoca.

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INTRODUZIONE Heinz Kohut, nato nel 1913 e morto nel 1981, è stato uno dei più importanti pensatori psicoanalitici del ventesimo secolo. Il suo pensiero e i suoi scritti hanno sostanzialmente aperto la via ad un nuovo approccio psicologico e aperto un nuovo campo d'indagine e di cura psicoanalitica per quanto riguarda i disturbi narcisistici della personalità. I pazienti affetti da questi disturbi non potevano essere curati per mezzo della psicoanalisi classica. Kohut se ne accorse e, man mano che progrediva il suo pensiero, cominciò ad occuparsi di problemi di tecnica. Nel 1971 descrisse tali disordini come entità diagnostiche con una particolare origine evolutiva, e affermò che potevano essere curati per mezzo dell'analisi. L'impostazione psicoanalitica di Freud, basata sul concetto di pulsione, fu da lui seguita nei primi anni della sua carriera. Infatti il tono e il contenuto di “Narcisismo e analisi del sé”, scritto nel 1971, sottolineano tale continuità. Ma nel 1977, in “La guarigione del sé”, Kohut ammise che la struttura del modello delle pulsioni non avrebbe potuto contenere tutte le osservazioni nate dal suo lavoro con pazienti narcisistici. Così definì il suo approccio “Psicologia del sé”, e specificò che non si trattava semplicemente di una correzione dell'approccio classico, ma di un nuovo sistema globale. Nella prefazione del 1977 egli afferma: “Non pretendo in altre parole che le nuove teorie siano più eleganti, le nuove definizioni più raffinate, o le nuove formulazioni più economiche e coerenti di quelle passate. Affermo invece che, nonostante tutta la loro rozzezza e le loro imperfezioni, esse allargano e approfondiscono la nostra comprensione del campo psicologico, all'interno e all'esterno della situazione clinica”. Poi aggiunge: “Le indagini condotte nei decenni passati non hanno portato a risultati tali da costringermi a sostenere la necessità di abbandonare le teorie classiche e la concezione psicoanalitica dell'uomo, e io resto favorevole a che esse continuino a venire adoperate all'interno di una certa area chiaramente definita”. Sempre nel 1977, presenta argomenti a sostegno di una nuova definizione della salute mentale e del processo che permette di portare a termine una cura psicoanalitica, e usa i termini come “disturbi del Sé”, “patologia del Sé”, “restaurazione del Sé”, per poter descrivere i quali, egli sostiene, bisogna tracciare i lineamenti di una Psicologia del Sé. Il Sé è il centro dell'universo psicologico (1977) e, nel bambino, si sviluppa dall'interscambio con figure parentali, e queste relazioni sono caratterizzate non dalla gratificazione pulsionale ma dall'instaurasi e dal trasformarsi di particolari forme di interazione con i genitori (Greenberg, 1986 p. 353). Costituiscono il Sé la continuità dell'identità nel tempo e la coesione nello spazio di qualcosa che noi chiamiamo Io e che è riconosciuto per tale dagli altri (Seminari, p. 38). Il Sé è un concetto relazionale che appartiene di diritto alla psicologia del profondo, e Kohut lo differenzia, da una parte, dalla nozione di Io, Super-Io, Es, che sono astrazioni appartenenti a livelli differenti di elaborazione concettuale, e dall'altra da 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Magistero

Autore: Silvia Del Turco Contatta »

Composta da 57 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2667 click dal 19/06/2012.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.