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Parco lineare lungo il fiume Ribes

Il progetto denominato Parco lineare lungo il fiume Ribes è frutto di una tesi di laurea sviluppata allo IUAV di Venezia e affronta l’importante tema del trattamento dell’acqua e della sua preservazione, proponendo un’interessante strategia di riqualificazione ambientale e funzionale dell’ambito fluviale del fiume Ribes, fra le città di Sant Pere de Ribes e Sitges, nei pressi di Barcellona.
È sempre difficile rapportarsi con la natura quando essa mostra tutta la sua forza e fa sentire gli uomini così piccoli e impotenti al suo cospetto. La gestione dei corsi d’acqua, a causa degli sconvolgimenti climatici e della poca cura che l’uomo ha prestato recentemente al territorio che li ospita, è attualmente molto sentita da amministrazioni comunali e altri enti di tutela ambientale come azione di strategica importanza per la sicurezza ma anche il benessere di intere popolazioni. L’area di intervento oggetto di questa tesi di laurea si trova lungo il tratto finale del fiume Ribes, tra la città di Sant Pere de Ribes e Sitges, nel municipio di Barcellona in Spagna. L’acqua diventa la vera e propria protagonista nel progetto per l’ex autodromo di Terramar, un’area, attualmente abbandonata, di circa ventiquattro ettari che ospiterà un grande parco sportivo distribuito nella parte est dell’autodromo in cui si incontreranno campi da basket, pallavolo, tennis, calcio, arrampicata con appositi spogliatoi, mentre nella parte ovest si realizzerà il parco dell’acqua in cui, attraverso un sistema di vasche per la fitodepurazione, si depureranno le acque delle città vicine.

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Il progetto denominato Parco dell’acqua di Terramar è frutto di una tesi di laurea sviluppata allo IUAV di Venezia e affronta l’importante tema del trattamento dell’acqua e della sua preservazione, proponendo un’interessante strategia di riqualificazione ambientale e funzionale dell’ambito fluviale del fiume Ribes, fra le città di Sant Pere de Ribes e Sitges, nei pressi di Barcellona. È sempre difficile rapportarsi con la natura quando essa mostra tutta la sua forza e fa sentire gli uomini così piccoli e impotenti al suo cospetto. La gestione dei corsi d’acqua, a causa degli sconvolgimenti climatici e della poca cura che l’uomo ha prestato recentemente al territorio che li ospita, è attualmente molto sentita da amministrazioni comunali e altri enti di tutela ambientale come azione di strategica importanza per la sicurezza ma anche il benessere di intere popolazioni. L’area di intervento oggetto di questa tesi di laurea si trova lungo il tratto finale del fiume Ribes, tra la città di Sant Pere de Ribes e Sitges, nel municipio di Barcellona in Spagna. L’acqua diventa la vera e propria protagonista nel progetto per l’ex autodromo di Terramar, un’area, attualmente abbandonata, di circa ventiquattro ettari che ospiterà un grande parco sportivo distribuito nella parte est dell’autodromo e in cui si incontreranno campi da basket, pallavolo, tennis, calcio, arrampicata con appositi spogliatoi. L’idea progettuale alla base dell’intervento proposto è la volontà di creare un collegamento tra due paesi attraverso un doppio percorso che costeggia il letto del fiume. La scelta di inserire due percorsi nasce dalla volontà di sfruttare i limiti estremi del fiume, ovvero i casi di siccità e i casi di inondazione; il primo percorso, definito come “permanente”, si trova a un livello superiore rispetto a quello del fiume; il secondo, invece, definito come “temporaneo”, si trova al livello del letto del corso d’acqua. le vecchie architetture in conci lapidei edificati a secco molto presenti nella zona della Catalogna. L’acqua, invece, è l’elemento che lega l’intero sistema del parco: sono state studiate delle soluzioni di protezione, nel caso di forti inondazioni, attraverso la realizzazione di vasche di contenimento e argini. Nella parte ovest invece si realizzerà il parco dell’acqua in cui, attraverso un sistema di vasche per la fitodepurazione, si depureranno le acque. I due percorsi creeranno così degli spazi “ibridi” che, in base al livello dell’acqua, saranno sfruttati in modo sempre diverso dalle persone che frequenteranno il parco. Oltre ai percorsi, sono presenti altri due elementi importanti all’interno del progetto, ovvero i terrazzamenti e l’acqua. I terrazzamenti, in base al loro impiego, diventano semplici terrapieni o veri e propri edifici. Essi sono costituiti da gabbioni in pietra che ricordano provenienti dalle città vicine, utilizzate per creare un bacino balneabile. Il sistema dell’acqua è stato pensato in modo che le acque delle due città arrivino al depuratore attraverso il sistema di reti fognarie per essere poi trattate; successivamente passano alla vasca di contenimento e scendono verso la vasca di distribuzione, attraverso l’acquedotto. Arrivate al parco, inizia la fase successiva del trattamento che avviene in vasche di diversa capacità. Uno degli aspetti più significativi del progetto risiede proprio nella diversificazione della vegetazione acquatica presente nelle vasche, utilizzata al meglio delle possibilità offerte da ciascuna specie vegetale. Così nella prima vasca troviamo i salici che grazie alle caratteristiche naturali delle radici forniscono un’iniziale depurazione e, successivamente, le acque entrano nelle vasche in cui si trovano piante galleggianti per poi arrivare alle vasche della vegetazione acquatica radicata. Conclusa questa fase le acque passano attraverso un percorso a serpentina che facilita la depurazione e poi in una serie di vasche gradonate che ne favoriscono l’ossigenazione. Il processo si conclude con il chador, una lastra inclinata in cui le acque subiscono un ulteriore miglioramento qualitativo grazie ai raggi ultravioletti del sole, quindi, finalmente depurate, possono essere utilizzate per creare un bacino balneabile.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Architettura

Autore: Cristian Ballarin Contatta »

Composta da 31 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 781 click dal 03/09/2012.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.