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Una Finestra su Forster: Comparazione delle Traduzioni Italiane di ''A Room With a View''

La tesi è una comparazione delle traduzioni italiane di "A Room with a View" di Edward Morgan Forster. Prendendo le mosse da un'anailsi storica del periodo in cui l'autore nacque e visse, unita ad un'introspezione sull'evoluzione e la fortuna della sua commedia in madre patria e in Italia, lo studio si interessa, nella seconda parte, su una comparazione della prima metà del libro originale (1908) - la parte cosiddetta "italiana" - con le cinque traduzioni italiane esistenti (di cui due oramai fuori commercio). Lo studio ha rivelato come il testo da un lato e le pressioni sociali, culturali e financo religiose abbiano influito sul processo traduttivo.

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5 Capitolo 1 1.1: La Vicenda Editoriale Il 14 ottobre del 1908, l'editore londinese Edward Arnold pubblica A Room with a View, terzo romanzo di un giovane autore inglese, non ancora trentenne, il quale aveva già fatto parlare di sé grazie a due libri di recente pubblicazione intitolati Where Angels Fear to Tread (1905) e The Longest Journey (1907), editi entrambi da un'altra casa editrice, la William Blackwood & Sons 1 . Questi due primi romanzi avevano riscosso un successo incoraggiante, [...] as the critics concurred, these books represented a remarkable fictional debut, and they established Forster as one of the liveliest, and most amusing, but also the most morally testing, of the novelists of his Edwardian age. (Bradbury in Forster 2000: xv) tanto da spingere il nuovo editore Arnold a sottolineare la paternità dei suddetti per ben due volte nel testo da lui edito: una prima volta a pagina I, con un veloce accenno sotto il titolo dell'opera, in cui leggiamo: «Author of The Longest Journey and Where Angels Fear to Tread» (Forster 1908: 1) l'altra, nelle pagine finali del libro – usate dalla casa editrice come appendice pubblicitaria per reclamizzare le ultime pubblicazioni uscite – dove troviamo, oltre al suddetto richiamo ai suoi due primi romanzi, una breve riflessione anonima, incastonata in una piccola casella contenente titolo e autore del romanzo, sulla fortuna e sullo stile dell'ultima fatica dello scrittore: A novelist's third book, when its predecessors have shown great promise, is generally held to make or mar his reputation. There can be no 1 Nel 1905 l'editore Blackwood stampò 1050 copie di WAFTT, seguite poco dopo, per merito soprattutto delle recensioni favorevoli, da altre 526 copie; quindi, nel 1907 «Blackwood took the modest risk of publishing 1587 copies of TLJ», seguite anch'esse, dopo alcuni mesi, da una modesta ristampa di 525 copie. (Gardner 1973: 4)

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Andrea Capecci Contatta »

Composta da 147 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1202 click dal 14/06/2012.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.