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Il Dolore Fibromialgico e Miofasciale: Esperienza di Trattamento Integrato in Ambiente Termale

Informazioni tesi

  Autore: Fabrizio Pedrabissi
  Tipo: Tesi di Specializzazione/Perfezionamento
Specializzazione in Idrologia Medica
Anno: 2011
Docente/Relatore: Solimene Umberto
Istituito da: Università degli Studi di Milano
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 65

La fibromialgia è probabilmente la più frequente sindrome dolorosa caratterizzata da un dolore diffuso cronico spontaneo muscolo-scheletrico, che si accompagna ad astenia, disturbi del sonno e ad una dolorabilità in specifici punti somatici (tender points). L’evoluzione della Sindrome Fibromialgica è stata storicamente oggetto di accesi dibattiti e controversie circa le linee guida adottate per un’efficace diagnosi clinica. L’idea attuale è che non si possa includerla nel novero delle sindromi da sensitizzazione centrale. Considerata la sua larga diffusione - in particolare nella popolazione femminile adulta - e l'attuale mancanza di terapie adeguate, costituisce dunque un problema di enorme importanza sociale. Diversi sono gli approcci terapeutici integrati nella gestione della sindrome fibromialgica e miofasciale: crioterapia, termoterapia, elettroterapia, magnetoterapia, fototerapia sono solo alcune delle metodiche di intervento non-farmacologiche (le terapie convenzionali farmacologiche non sono di interesse all’interno di questo elaborato) meno conosciute, includendo la terapia termale che per le sue caratteristiche si presta alla realizzazione di un intervento efficace nel trattamento della sindrome miofasciale e della fibromialgia. Nell’ambito della crenoterapia ricordiamo la balneoterapia e la peloidoterapia. L’alta temperatura del fango e dell’acqua, arrichita di sali minerali, ben si presta all’integrazione con le metodiche terapeutiche complementari, tra le quali: massoterapia, terapie manuali, terapia infiltrativa, etc con risultati efficaci e incoraggianti circa il trattamento antalgico necessario.
In questo elaborato si è voluto trattare l’approccio crenoterapico nell’ambito di una sperimentazione clinica finalizzata al trattamento del dolore fibromialgico e miofasciale. Tutti i pazienti oggetto dello studio rispondevano alla presenza di criteri positivi di diagnosi sia per Sd. Fibromialgica che Miofasciale (a differente localizzazione). A tutti è stato prescritto un ciclo di cure crenoterapiche: dodici bagni terapeutici (balneoterapia) e dodici fanghi (peloidoterapia). La valutazione algologica del paziente ha previsto la conta del numero di tender points e la somministrazione del questionario F.I.Q. (Fibromyalgia Impact Questionnaire). Per tutti e tre i parametri di interesse sperimentale si è ottenuto un miglioramento statisticamente significativo (p<0.001) . Questa sperimentazione avvalora l’utilizzo della crenoterapia come presidio terapeutico nella gestione integrata della sindrome fibromialgica e mio fasciale, e fornisce alcune interpretazioni inerenti l’attività biologica di questi metodi terapeutici.

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4 IL DOLORE FIBROMIALGICO E MIOFASCIALE: definizione e inquadramento In ambito reumatologico una discriminante del dolore artro-miofasciale è quella tra il dolore di origine articolare e quello di origine extrarticolare; a quest’ultimo appartiene il dolore fibromialgico e miofasciale. Storicamente Il cosiddetto “reumatismo extrarticolare” nasce come definizione intorno alla seconda metà dell’800, ma solo nel 1904 Gowers lo classifica come Fibrosite in variante generalizzata, regionale e locale. Queste ultime d u e f o r m e t r o v a n o u n a r i u n i f i c a z i o n e e d u n a codifica nel 1942 grazie all’inquadramento nella Sindrome Miofasciale della Travell (1). Fin da allora alcuni autori rimasero saldamente ancorati al concetto di sindrome miofasciale come entità nosologica autonoma, con ben precisi criteri diagnostici; altri iniziarono ad utilizzare tale termine come sinonimo di reumatismo extra-articolare localizzato o regionale, facendo confluire in esso diversi quadri patologici. (disfunzione dell’ATM, Cefalea muscolo-tensiva etc.). Nella nostra trattazione riteniamo opportuno per una più logica esposizione dell’etiopatogenesi, delle caratteristiche cliniche e delle opzioni terapeutiche, rifarci come inquadramento clinico- diagnostico alla definizione di Sd. Miofasciale (MFS) codificata dalla Travell e da Simons. Mentre per quanto riguarda invece la Sd. Fibromialgica (FM) ci rifacciamo alle linee guida ed alla definizione diagnostica dell’ Italian Fibromyalgia Network. (2)

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crioterapia
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elettroterapia
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tender points
sensitizzazione centrale

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