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Attività di Private Equity nel nuovo contesto di crisi finanziaria internazionale: evidenze empiriche sul sentiment degli operatori

L’elaborato indaga il sentiment degli esperti del settore del private equity dopo gli importanti cambiamenti causati dalla crisi finanziaria globale. In particolare, è oggetto d’analisi l’andamento futuro del comparto, in relazione allo sviluppo del sistema economico italiano. La metodologia utilizzata per l’indagine è quella di una survey inviata ai maggiori esperti di private equity e operazioni di M&A. Le opinioni sono state raccolte e analizzate secondo tre macro-aree: il rapporto tra PMI e settore del private equity, le conseguenze delle nuove tipologie di LBO a seguito del credit crunch e i possibili interventi legislativi. La ricerca mostra come il rapporto tra PMI e investitori istituzionali sia destinato a intensificarsi, portando vantaggi alle imprese target, tuttavia la convivenza tra i due operatori è destinata a migliorare solo marginalmente. Le strutture delle nuove operazioni di LBO permetteranno alcuni importanti cambiamenti come: l’aumento del commitment degli investitori e l’incremento delle operazioni di early financing e expansion financing. Tuttavia, non si prevede né un riavvicinamento degli istituti di credito verso le operazioni con forte ricorso alla leva finanziaria né un’ulteriore riduzione dei rapporti d’indebitamento. Inoltre, strumenti come il Fondo Italiano d’Investimento saranno importanti, pur essendo solo un primo passo verso la direzione corretta. Infatti, vengono auspicati nuovi interventi legislativi a sostegno del settore del private equity. Infine, nonostante il recente aumento circa la focalizzazione degli investitori su target PMI e il forte mutamento del quadro ambientale esterno, risulta comunque una, seppur cauta, possibilità di sviluppo del sistema economico italiano.

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9 1 Introduzione Scopo dell’elaborato è indagare su quali siano le aspettative future degli operatori del settore del private equity, a fronte dei recenti cambiamenti imposti dalla crisi finanziaria globale. Al fine di effettuare un’analisi di questo tipo è stato necessario effettuare un’accurata ricerca bibliografica, consultando libri scritti da economisti di rilievo, working papers, presentazioni multimediali create da importanti docenti e società specializzate e, infine, statistiche elaborate da enti, oltre a siti internet di particolare importanza. Inoltre, per adempiere all’obiettivo posto dall’elaborato, è stata effettuata una ricerca utilizzando le opinioni di specialisti, raccolte tramite un questionario da questi ultimi compilato. Tale strumento è stato strutturato in cinque parti ognuna focalizzata su una macroarea di investigazione. Infatti, dopo una prima analisi del campione, si è domandato quale sarà l’andamento futuro del rapporto tra PMI e private equity. In particolare, si è indagato circa la tipologia d’investimento che gli operatori del settore decideranno di adottare nel prossimo futuro, ossia se di maggioranza o di minoranza. Inoltre, è stato analizzato come si evolverà il rapporto tra private equity e PMI dopo le importanti conseguenze della crisi finanziaria. Infatti, si è inteso verificare se, oggi, nonostante un rapporto storicamente difficile e teso tra questa tipologia di investitori e gli imprenditori di piccole e medie imprese, siano possibili dei cambiamenti in tal senso. Tale ipotesi deriva dal cambiamento di alcuni fattori. In primo luogo la concentrazione degli investimenti da parte dei fondi di private equity, sempre più su imprese PMI. Secondariamente il cambiamento dei metodi di valutazione, uniti alla strutturale sottocapitalizzazione delle imprese di medio-piccole dimensioni in Italia e alle difficoltà di finanziarsi a seguito del credit crunch. Infine, una difficoltà strutturale nella crescita del PIL, oltre al tentativo di acquisire in modo ostile imprese italiane, da parte di investitori provenienti da paesi emergenti. La parte seguente del questionario si focalizza sulla struttura delle operazioni di leverage buy out e sulle tipologie di investimento futuro. Infatti, è stato domandato ai partecipanti quale sarà, a loro giudizio, l’andamento delle operazioni di LBO mentre,

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Economiche e Aziendali

Autore: Jacopo Ghezzi Contatta »

Composta da 111 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.