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Esercizio fisico e massa ossea in donne in post menopausa

La condizione per cui lo scheletro è soggetto ad un maggiore rischio di fratture, in seguito alla diminuzione di massa e alle modificazioni della microarchitettura delle ossa è detta Osteoporosi. Fra le varie malattie ossee è la più diffusa, colpisce entrambi i sessi, maggiormente quello femminile dopo la menopausa.
Per quanto riguarda l'etnia, anche se si riscontra in tutte, la razza bianca e la razza asiatica sono le più colpite; in uno studio condotto negli USA è stato riscontrato che le donne africane sono quelle più in pericolo di vita per le fratture derivanti da osteoporosi. La sua incidenza sta aumentando, nell'America del Sud raggiungendo quella Europea e negli USA è stato riscontrato che la maggioranza degli adulti che hanno superato i 50 anni presentano l’osteoporosi o comunque una bassa densità ossea.
La causa principale dell’osteoporosi è nella perdita dell'equilibrio fra gli osteoblasti e gli osteoclasti. La prima categoria di cellule contribuisce alla formazione ossea, la seconda contribuisce al riassorbimento osseo, se gli osteoclasti lavorano più velocemente degli osteoblasti, l'osso si deteriora. Nella menopausa si riscontra un maggiore produzione di osteoclasti, causata dalla perdita di estrogeni che porta ad un eventuale innalzamento delle citochine, correlato alla produzione di osteoclasti, con l'avanzare dell'età diminuisce sempre più l'attività degli osteoblasti condizionando l’attività meccanica dell’osso (densità, qualità, geometria ossea).

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5 Introduzione La condizione per cui lo scheletro è soggetto ad un maggiore rischio di fratture, in seguito alla diminuzione di massa e alle modificazioni della microarchitettura delle ossa è detta Osteoporosi. Fra le varie malattie ossee è la piø diffusa, colpisce entrambi i sessi, maggiormente quello femminile dopo la menopausa (1). Per quanto riguarda l'etnia, anche se si riscontra in tutte, la razza bianca e la razza asiatica sono le piø colpite; in uno studio condotto negli USA è stato riscontrato che le donne africane sono quelle piø in pericolo di vita per le fratture derivanti da osteoporosi. La sua incidenza sta aumentando, nell'America del Sud raggiungendo quella Europea e negli USA è stato riscontrato che la maggioranza degli adulti che hanno superato i 50 anni presentano l’osteoporosi o comunque una bassa densità ossea (1; 2; 3). La causa principale dell’osteoporosi è nella perdita dell'equilibrio fra gli osteoblasti e gli osteoclasti. La prima categoria di cellule contribuisce alla formazione ossea, la seconda contribuisce al riassorbimento osseo, se gli osteoclasti lavorano piø velocemente degli osteoblasti, l'osso si deteriora. Nella menopausa si riscontra un maggiore produzione di osteoclasti, causata dalla perdita di estrogeni che porta ad un eventuale innalzamento delle citochine, correlato alla produzione di osteoclasti, con l'avanzare dell'età diminuisce sempre piø l'attività degli osteoblasti condizionando l’attività meccanica dell’osso (densità, qualità, geometria ossea) (1; 2; 3; 4). Molti studi suggeriscono che un vigoroso livello di attività fisica o esercizio fisico dovrebbe essere mantenuto durante tutta la vita ed essere visto come una componente essenziale per raggiungere un ottimale stato di salute dell’osso, perchØ in grado di prevenire la perdita di massa ossea e di incrementarla di almeno l'1% circa all'anno (3; 4). In diverse condizioni, una su tutte la donna post-menopausa, l’utilizzo di un esercizio strutturato associato ad una terapia farmacologica e non farmacologica (5; 6) sembra essere condizione necessaria, per quelle persone che durante la loro vita non sono state attive o comunque hanno svolto una vita sedentaria. Tuttavia sembra che le diverse tipologie di esercizio influenzino i miglioramenti, in positivo, in maniera differente, e che non tutti gli esercizi sono adatti ad una condizione prossima o corrente di osteoporosi. In questo elaborato mi soffermerò ad indicare il percorso terapeutico e il trattamento attraverso la pratica dell’esercizio strutturato, in donne post-menopausa con diagnosi di osteoporosi, messe a confronto con donne aventi le stesse caratteristiche, ma che hanno mantenuto uno stile di vita sedentario.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Motorie

Autore: Michele Cecchinelli Contatta »

Composta da 49 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3246 click dal 05/07/2012.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.