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La valutazione degli intangibles nella prassi italiana e internazionale

Gli intangibili sono la fonte del successo di un'azienda ma non sempre sono quantificabili e, quindi, rappresentati in bilancio. Le immobilizzazioni immateriali tipicamente riscontrate hanno una doppia disciplina: nazionale e internazionale.

Il primo capitolo si apre facendo delle osservazioni circa l'importanza rivestita dagli intangibili, quali fattori di successo per l'impresa. Esse sarebbero di rilevante aiuto, o meglio strumentali, all'utilizzo di beni materiali che non possono non essere accompagnati da informazioni e conoscenze. Si pone l'attenzione sia su immobilizzazioni immateriali quantificabili e rappresentate in bilancio sia su altri intangibles spesso sottovalutati, poiché, non trovano rappresentazione alcuna.
[...] Il secondo capitolo espone la disciplina internazionale, ossia, lo IAS 38.
Il principio prevede che il bene possa essere rilevato inizialmente in maniera diversa a seconda di come sia entrato nel patrimonio aziendale. Se acquistato separatamente, è iscritto al prezzo pagato più altri oneri accessori; se autoprodotto, il valore è dato dalla somma di tutti i costi imputabili all'implementazione. Con la prassi internazionale si fa spazio anche all'iscrizione al fair value che avviene in caso di permuta, di business combination, di scambio con strumenti finanziari, di acquisizione mediante contributi pubblici. Il principio effettua, inoltre, delle precisazioni in merito ai software che, talvolta, sono contabilizzati come merci in magazzino.
[...] Il terzo capitolo, infine, ha come obiettivo una ricerca empirica compiuta sui bilanci consolidati dell'esercizio 2010 di un campione di aziende quotate in Borsa Italiana, allo scopo di toccare con mano quello che nei capitoli precedenti è stato discusso teoricamente. L'analisi è stata possibile utilizzando come strumento i documenti finanziari resi disponibili dalle società nei rispettivi siti web.
L'indagine, inoltre, è stata suddivisa per settori economici al fine di individuare risorse intangibili appartenenti a differenti orizzonti e, così, si è indagato sui beni di consumo per la persona, per la casa, sui beni alimentari, sul settore media, su quello automobilistico e sui servizi pubblici.

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INTRODUZIONE Il presente elaborato si propone di studiare le risorse intangibili a disposizione di un'azienda dal punto di vista giuridico - contabile, concentrandosi sull'attuale contesto economico in cui si ritrovano a operare grandi imprese quotate. Di ottimo aiuto sono stati gli studi compiuti da grandi esponenti come Balducci, Guatri, Bauer, Pozza che da tempo hanno concentrato i loro scritti su tali risorse. Il primo capitolo si apre facendo delle osservazioni circa l'importanza rivestita dagli intangibili, quali fattori di successo per l'impresa. Esse sarebbero di rilevante aiuto, o meglio strumentali, all'utilizzo di beni materiali che non possono non essere accompagnati da informazioni e conoscenze. Si pone l'attenzione sia su immobilizzazioni immateriali quantificabili e rappresentate in bilancio sia su altri intangibles spesso sottovalutati, poiché, non trovano rappresentazione alcuna. Sono individuati, quindi, Beni Immateriali che tutti siamo abituati a pensare; e Capitale Intellettuale che risiede nei rapporti tra l'impresa e soggetti esterni, conoscenze e abilità delle persone coinvolte, procedure organizzative capaci di apportare miglioramenti. Essendo, pertanto, entrambe le categorie a rappresentare la vera chiave di successo, si evidenzia la necessità di affiancare al tradizionale bilancio d'esercizio, un bilancio dell'intangibile capace di dare rappresentazione anche a elementi non quantificabili ma, comunque, meritevoli di valutazione. Il capitolo procede affrontando la disciplina delle immobilizzazioni immateriali, chiarendo l'esistenza di una parassi nazionale e una internazionale. La prima trova le sue fonti nel codice civile, integrato dal principio contabile OIC 24. Il legislatore, infatti, stabilisce un elenco di attività, sancisce la necessità di ammortamento sulla base della vita utile e prevede l'iscrizione, a fine anno, di eventuali svalutazioni laddove il valore in bilancio risulti durevolmente inferiore. Inoltre, definisce "immobilizzazioni" le attività generate da operazioni passate, portatrici di benefici economici futuri, attendibilmente misurabili. Al codice, si affianca il documento 24 che suddivide la categoria in 3 classi: oneri pluriennali, beni immateriali e Avviamento. In aggiunta secondo il principio nazionale un'immobilizzazione immateriale è considerata tale quando non è tangibile, abbia comportato costi per acquisirla, presenti utilità pluriennale. La disciplina internazionale, invece, è rappresentata dal principio IAS 38 che definisce tali risorse Intangible Assets quando il costo delle stesse è 1

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Dora Lombardi Contatta »

Composta da 98 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.