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La record date nella società per azioni quotata

Le società per azioni, in passato, per formare una lista dei soggetti legittimati ad intervenire in assemblea ed a votare, chiedevano agli azionisti il deposito dei titoli alcuni giorni prima dell’assemblea. Questo sistema di accertamento della legittimazione all’intervento e al voto creava disinteresse alla partecipazione degli azionisti (specie investitori) in quanto realizzava un blocco della circolazione delle azioni. Per evitare questo fenomeno il legislatore comunitario interviene con la Direttiva 2007/36/CE allo scopo di rafforzare l’esercizio di alcuni diritti degli azionisti. Tra le varie disposizioni, introduce l’art. 7 con il quale si prevede che gli Stati membri provvedono affinché i diritti di un azionista di partecipare all’assemblea e di votare in funzione delle sue azioni, siano determinati dalle azioni detenute da tale azionista a una determinata data precedente l’assemblea (cd. record date) a meno che le società siano in grado di desumere nomi e indirizzi dei loro azionisti da un registro aggiornato degli azionisti alla data dell’assemblea. Il legislatore italiano vi ha dato attuazione con il decreto lgs. n. 27/2010 introducendo, tra l’altro, l’art 83-sexies del t.u.f., applicabile soprattutto alle società per azioni quotate. Come si è detto, il legislatore comunitario consentiva di optare o per la record date oppure per un registro aggiornato degli azionisti. La scelta del legislatore è caduta sulla introduzione della data di registrazione non essendoci nel nostro ordinamento un registro che soddisfacesse le caratteristiche richieste, in quanto il libro dei soci non viene considerato dalla dottrina idoneo a fornire una rilevazione aggiornata dei titolari di azioni ed avente una funzione legittimante. L’introduzione della record date ha determinato una serie di problematiche su cui la dottrina si è appena cimentata. Il presente lavoro svolge un’analisi comparativa rivolta ad esaminare l’attuazione della Direttiva 2007/36/CE nella disciplina di alcuni paesi europei, nella specie Germania, Gran Bretagna, Francia, Spagna, e nella disciplina esistente negli USA.

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1 CAPITOLO PRIMO LA DISCIPLINA 1.1 La normativa europea sulla record date: la Direttiva 2007/36/CE. L ’id ea de lla record date è iniziata molto tempo prima della direttiva europea del 2007 ma solo con essa si sono poste le basi giuridiche per una sua compiuta regolamentazione e, naturalmente, si è aperto il dibattito dottrinario che sarà approfondito in questa tesi. A l fin e di “ Modernizzare il diritto delle società e rafforzare il governo societario nell’Unione Europea ”, la C omm issione eu ro pe a ha se gn al ato la necessità di assumere iniziative per il rafforzamento dei diritti degli azionisti delle società quotate. Il Parlamento europeo ha espresso il proprio sostegno al l’in iz ia tiva co n l’e mana z ion e de lla D ir ettiv a 2007/36/CE, d’o ra i n po i: la Direttiva. La Direttiva introduce una disciplina volt a a ra ffor z ar e l’e serc iz io di alcuni diritti degli azionisti conferiti da azioni con diritto di voto in relazione alle assemblee di società che hanno la loro sede legale in uno Stato membro e le cui azioni sono ammesse alla negoziazione su un mercato regolamentato o op er an te al l’in ter no di un o S tato mem br o (a rt. 1). In sintesi: informazioni pr ima de ll’a ss embl ea (a rt. 5); diritto, singolarmente o collegialmente, di

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Pasquale Visco Contatta »

Composta da 248 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.