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Politiche attive e buone pratiche: un modello di inserimento lavorativo nell'area della salute mentale

Tesi sperimentale su un modello di laboratorio osservativo delle abilità sociali lavoro per soggetti con patologia psichiatrica mediante metodologia di inserimento lavorativo disabili sperimentata attualemte nella Regione marche successiva a corso di formazione per operatori sociali, sociosanitari, tutor ed operatori della mediazione che lavorano sul campo

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4 Introduzione Il lavoro, oggetto di questa tesi, nasce e prende corpo dalla mia gratitudine alla vita per avermi insegnato ad affrontare le difficoltà via via incontrate, per essere stata capace di ristrutturarle e vederle come sfide. Questa consapevolezza nasce dalle esperienza vissuta fin da piccola con uno zio paterno,ormai novantenne, disabile grave dall’età di tre anni, che coabita con i miei genitori fin dal loro matrimonio, che mi ha aiutato a trovare un ordine interno , rassicurante, facendomi sentire meno “sperduta” nell’apprezzare la sofferenza, in quanto propria dell’essere umano. È un po’ come se avessi capitalizzato il dolore e trasformato in occasione di crescita, grazie ai modelli genitoriali ricevuti che hanno incluso lo zio nel contesto familiare al pari degli altri membri, con pari dignità ed opportunità, facendomi interiorizzare che i suoi bisogni sono prevalenti e prioritari perché dotato di minori capacità funzionali e di partecipazione sociale. Per fortuna vivere è difficile , e questo mi ha reso determinata nel mettermi in gioco con il massimo impegno a partire dalla mia esperienza lavorativa. Questo lavoro vuole affrontare le molteplici difficoltà che le persone affette da disabilità, in modo particolare quella psichica, incontrano durante la propria vita e ho dato priorità alla dimensione del lavoro come uno degli ambiti maggiormente favorenti la propria autorealizzazione. Nel primo capitolo analizzo il passaggio dal sistema di welfare fordista a quello della globalizzazione con la conseguente ricaduta sulle politiche sociali dalla cui attuazione conseguono le risposte differenziate ai bisogni della popolazione e l’eventuale riconoscimento del diritto di cittadinanza proprio di ogni individuo. In particolare si analizza il mondo del lavoro che ha subito una forte ristrutturazione dove la parola chiave è diventata la flessibilità, portando con sé precarietà e disoccupazione. Compaiono nuovi rischi sociali con la conseguente “destrutturazione delle biografie

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Sociologia

Autore: Adriana Magnarini Contatta »

Composta da 147 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.