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Viaggio attraverso i sentieri della paura. Per una rivalutazione pedagogica della narrativa horror per ragazzi

Informazioni tesi

  Autore: Fabio Gelsomino Murgia
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Cagliari
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Scienze della Formazione Primaria
  Relatore: Susanna Barsotti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 96

Nel presente studio si prendono in esame le tematiche legate, nello specifico, alla letteratura dell’orrore per bambini e adolescenti. L’intento di tale trattazione, pertanto, è fornire un quadro sugli sviluppi in Italia della narrativa contemporanea horror per ragazzi. Quest’ultima, infatti, conosce un decisivo cambio di direzione nel periodo degli anni Ottanta del secolo scorso. In tale lasso di tempo, editori e scrittori per ragazzi del nostro paese hanno iniziato ad interessarsi, in modo considerevole, ai contenuti dell’horror.
Il 1987 è considerato dai maggiori esperti italiani di letteratura per l’infanzia come il cruciale anno di svolta nell’ambito della letteratura per ragazzi contemporanea in Italia. Ed è per l’appunto nel 1987 che l’horror per ragazzi fa la sua comparsa negli scaffali delle librerie e in quelli delle biblioteche rivolte ad un pubblico di giovani lettori, grazie soprattutto al lavoro dell’editrice e scrittrice per l’infanzia Donatella Ziliotto, che anticipa l’interesse per l’horror da parte dei piccoli lettori attraverso una raccolta di alcuni classici del racconto gotico e dell’orrore, solitamente destinati ad un pubblico adulto.
Nel primo capitolo di questa trattazione, verrà esaminata la tematica fondante la letteratura dell’orrore, ossia la paura. Si provvederà ad una sua indagine utilizzando una prospettiva soprattutto psicologica, ma altresì iniziando a porre in evidenza i risvolti pedagogici insiti in una sua attenta considerazione principalmente per ciò che concerne i suoi rapporti con il mondo dell’infanzia. Sarà analizzata, infatti, la stretta relazione che lega tra loro i bambini e le paure. Un legame pressoché inevitabile, che accompagna sin dall’infanzia il percorso di crescita del bambino e favorisce lo sviluppo di un ambivalente rapporto tra quest’ultimo e il mondo delle paure che lo circondano. Il fanciullo, difatti, rivela una manifesta attrazione per tutto ciò che riguarda la paura, ma allo stesso tempo ne rifugge.
Nel secondo capitolo ci si soffermerà ad analizzare le tappe che hanno condotto allo sviluppo dell’horror come genere letterario. Tale disamina verrà svolta partendo dagli albori del romanzo gotico, che iniziò la sua fioritura nel corso della seconda metà del Settecento. Si ritiene utile ripercorrere il cammino e l’evoluzione della narrativa horror, al fine di comprendere meglio quale sia il suo substrato e in quale contesto si inserisca la contemporanea letteratura del terrore e, nello specifico caso che a noi interessa, quella rivolta al mondo dell’infanzia. Inoltre, si ritiene necessario svolgere questo approfondimento per valutare se alcune delle opere più significative della letteratura gotica, ma anche quelle degli autori più moderni di horror ‘per adulti’, abbiano qualcosa da dire ai piccoli lettori dei nostri giorni. Si desidera verificare, ancora, se i classici del romanzo gotico, così come le opere di narrativa horror solitamente riservate ad un pubblico adulto, possano rivelarsi essere delle letture adatte, dal punto di vista dei loro contenuti, del loro stile, del loro linguaggio, alla tenera età dei piccoli lettori.
Tale eventuale adeguatezza verrà esaminata nel terzo capitolo, nel quale, inoltre, verranno approfondite, attraverso una lente pedagogica, le rilevanti e profonde tematiche che si riscontrano sia nella narrativa horror per ragazzi sia in quella abitualmente indirizzata ai lettori adulti.
Successivamente, si provvederà a ripercorrere le fasi che hanno contrassegnato il graduale sviluppo del mercato editoriale legato alla narrativa horror per ragazzi. Un cammino, come asserito in precedenza, iniziato intorno alla metà degli anni ottanta, e che ha ravvisato un’inarrestabile ascesa ed un successo enorme per questo genere letterario.
Infine, si rifletterà riguardo alle preclusioni da parte di compagini di esperti e critici letterari, di educatori e pedagogisti, di insegnanti e genitori, verso il genere horror. Un genere accusato a lungo, e ingiustamente, di innescare la scintilla della violenza nei giovani che lo leggono con profonda passione. Si cercherà di condurre una difesa a favore dei libri di paura, i quali contengono storie che propongono un’innocente evasione da una realtà talvolta angosciante, o che si limitano a romanzare una terrificante vicenda tratta dalla quotidianità delle esistenze umane, allo scopo, probabilmente, di denunciare certi terribili fatti che realmente accadono nel mondo.
Il filo conduttore che lega l’intera trattazione è una sorta di apologia della letteratura horror, per constatare come essa non faccia altro che rompere gli schemi della quotidianità, permettere di concepire universi fantastici e tenebrosi, nei quali anche il più terrificante mostro può essere affrontato con coraggio dai bambini.

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- 1 - Introduzione Nel presente studio, che nasce da una passione dello scrivente per la letteratura del terrore e del mistero, si prenderanno in esame le tematiche legate, nello specifico, alla letteratura dell’orrore per bambini e adolescenti. L’intento di tale trattazione, pertanto, è fornire un quadro, il più dettagliato possibile, sugli sviluppi in Italia della narrativa contemporanea horror per ragazzi. Quest’ultima, infatti, conosce un decisivo e positivo cambio di direzione nel periodo degli anni Ottanta del secolo scorso. In tale lasso di tempo, editori e scrittori per l’infanzia e l’adolescenza del nostro paese hanno iniziato ad interessarsi, in modo considerevole, ai contenuti dell’horror e della paura. Il 1987 è considerato dai maggiori esperti italiani di letteratura per l’infanzia come il cruciale anno di svolta nell’ambito della letteratura per ragazzi contemporanea in Italia. Ed è per l’appunto nel 1987 che l’horror per ragazzi fa la sua comparsa negli scaffali delle librerie e in quelli delle biblioteche rivolte ad un pubblico di giovani lettori, grazie soprattutto all’opera e al lavoro dell’editrice e scrittrice per l’infanzia Donatella Ziliotto, che anticipa l’interesse per l’horror e per la paura da parte dei piccoli lettori, attraverso una raccolta di alcuni classici del racconto gotico e dell’orrore, solitamente destinati ad un pubblico adulto. Nel primo capitolo di questa trattazione, verrà esaminata la tematica principale e fondante la letteratura dell’orrore, ossia la paura. Si provvederà ad una sua indagine utilizzando una prospettiva soprattutto psicologica, ma altresì iniziando a porre in evidenza i risvolti pedagogici insiti in una sua attenta considerazione principalmente per ciò che concerne i suoi rapporti con il mondo dell’infanzia. Sarà analizzata, infatti, la stretta relazione che lega tra loro i bambini e le paure. Un legame pressoché fatalmente inevitabile, che accompagna sin dall’infanzia il percorso di crescita del bambino e favorisce lo sviluppo di un ambivalente rapporto tra quest’ultimo e il mondo delle paure che lo circondano. Il fanciullo, difatti, rivela una manifesta attrazione per tutto ciò che riguarda la paura, ma allo stesso tempo ne rifugge. È come uno spettatore che si trova in una sala cinematografica alle prese con un film horror: si copre il volto con la mano per

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