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Metal is the law: una ricerca sulle caratteristiche di personalità di un campione di ascoltatori di musica metal.

Informazioni tesi

  Autore: Marco Miniussi
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia
  Relatore: Giulio Vidotto
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 28

Questa ricerca si pone come obiettivo quello di studiare gli atteggiamenti e le emozioni di coloro che ascoltano musica metal nelle sue diverse forme. Questo genere di musica è stato spesso imputato essere la causa o comunque favorire alcuni comportamenti negativi, quali suicidi o comportamenti violenti nei giovani. Per molto tempo soprattutto negli anni in cui il metal ha avuto il suo massimo sviluppo, questo genere era spesso definito la musica del diavolo, tuttavia le poche ricerche presenti in letteratura sembrerebbero offrire contributi anche positivi riguardo coloro che ascoltano questo genere musicale. Il presente studio si propone di approfondire la conoscenza riguardo alcuni aspetti psicologici di un campione di ascoltatori di musica metal quali: l’estroversione, il nevroticismo, la desiderabilità sociale, la coscienziosità, l’apertura all’esperienza, la gradevolezza, il sostegno sociale, le strategie di evitamento, l’attitudine positiva, l’atteggiamento disinibito, il benessere spirituale, il senso d’identità, l’affetto positivo e negativo. Partendo dalla letteratura presa in esame, sono presentate le principali teorie di riferimento (Capitolo 1) e successivamente è presentata la ricerca che ha visto coinvolti due gruppi , quello dei cosiddetti “metallari” ed un gruppo di controllo, composto da persone con diverse preferenze musicali, che non hanno un’attitudine verso questo genere, definiti eclettici.

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1. Teorie Di Riferimento 1.1 Mood Management e Coping La teoria del Mood Management, proposta da Zillman (1998) indica che gli ascoltatori selezioneranno all’interno dei media, quelli che promettono di ottimizzare i loro stati umorali. In accordo con questo punto di vista, gli individui saranno maggiormente inclini a scegliere media che hanno contenuti maggiormente positivi con il loro stati umorali consentendo di distrarsi dai stati momentanei di umore negativi. Sebbene la musica sia stata riconosciuta come un regolatore dell’umore a livello comportamentale, alcuni studi hanno identificato nella regolazione dell’umore, uno dei motivi principali (Christenson e Roberts, 1998; Denora, 1999; Laiho, 2002, 2004; North et al., 2000; Roe, 1985; Sloboda e O’Neill, 2001; Well e Hakanenk, 1991). Per quanto le maggiori osservazioni a livello empirico nella campo della teoria del Mood Management sono costituite dal fatto che adulti che fanno esperienza di umori positivi saranno proponesi a cercare media che li manterranno altrettanto positivamente (Knobloch S, Zillmann D, 2002), alcuni studi hanno osservato come vi sia una scelta dei media che diverge da una scelta edonistica così come postulato dalla mood management theory. Nello specifico, si è notato come persone allegre non sempre cercano contenuti allegri nei media (Meadowcroft e Zillmann, 1987), e che persone con umore negativo certe volte cercano media connotati negativamente rispetto ad altri che possano risollevare (Chen, Zhou e Bryant, 2007; Mares e Cantor, 1992; Nabi, Finnerty, Domschke e Hull, 2006; Oliver, 1993; Oliver, Weaver,e Sargent, 2000). All’interno dei media a connotazione negativa rientra a pieno titolo la musica metal, sia per il contenuto dei testi delle canzoni che trasmettono spesso spaccati cruenti ed estremi riguardo la vita di tutti i giorni, sia per la musica tipicamente dai connotati

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