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Problemi attuali in materia di abuso di informazioni privilegiate

L’ economia attuale si fonda prevalentemente sul settore finanziario: ciò vale innanzitutto per l’impresa, la cui attività finanziaria assicura profitti maggiori rispetto a quelli ottenibili con l’attività produttivo-industriale in senso proprio, ma anche per le famiglie, la cui liquidità risparmiata confluisce con sempre maggiore frequenza direttamente nel mercato finanziario.
Il mercato finanziario ha assunto e sta gradualmente assumendo, più che mai in questo periodo storico, un ruolo di primissimo piano, catalizzando sempre di più l’attenzione non solo, ovviamente, in ambito economico, ma soprattutto a livello mediatico, sociale e politico, proprio a causa del processo di finanziarizzazione della ricchezza, e più in generale dell’ economia, in relazione al quale assumono un ruolo sempre più importante gli strumenti finanziari, in particolare quelli che concernono i titoli emessi dalle imprese o relativi a contratti di compravendite dei medesimi titoli.
Persino la Costituzione, all’ art. 47, riconosce il risparmio come bene espressamente tutelato:
“La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l'esercizio del credito.
Favorisce l'accesso del risparmio popolare alla proprietà dell'abitazione, alla proprietà diretta coltivatrice e al diretto e indiretto investimento azionario nei grandi complessi produttivi del Paese.”
Suddetto risparmio si orienta oggi prevalentemente verso le diverse tipologie di prodotti finanziari. Ne deriva, dunque, la necessità di predisporre una serie di regole finalizzate a disciplinare l’accesso degli intermediari al mercato, a favorire il funzionamento degli organismi di vigilanza, e soprattutto a garantire che il prezzo dei titoli scambiati si formi secondo leggi di mercato, in assenza di fenomeni distorsivi.
Sussiste senza dubbio, per il corretto funzionamento del sistema economico (fondamentale soprattutto ai giorni nostri), la necessità di avere mercati quanto più possibile funzionali ed efficienti, in grado di soddisfare la necessità delle imprese di reperire capitale di rischio, e di evitare da un lato la dispersione delle risorse, e dall’ altro il pregiudizio per gli investitori.
Il presente lavoro cercherà di analizzare quale possibile, legittimo ed efficiente ruolo possa assumere il diritto (soprattutto quello penale) in un settore delicato come per l’appunto quello finanziario, analizzando una fattispecie quantomai importante ed attuale, in Italia e nel mondo, quale quella del reato di abuso di informazioni privilegiate (o “insider trading”), reato concernente la disciplina degli abusi di mercato.
Nella prima parte analizzeremo nel dettaglio la disciplina del reato. Nella seconda avremo uno sguardo d’insieme sulle casistiche dei reati di abuso di informazioni privilegiate avuti fino ad oggi, per poi occuparci nell’ultima parte di uno specifico caso di studio.

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Problemi attuali in materia di abuso di informazioni privilegiate Emanuele Di Gregorio 4 Parte I: Disciplina del Reato La disciplina degli abusi di mercato Il buon funzionamento dei mercati regolamentati e l’ottima allocazione del risparmio agli stessi affidato presuppongono necessariamente l’ampiezza e la qualità delle informazioni fornite agli operatori e il divieto di utilizzazione, nelle negoziazioni, di informazioni riservate. Di qui l’ importanza delle norme che impongono alle società quotate di rendere pubbliche tutte le notizie rilevanti per una corretta valutazione dei titoli dalle stesse emessi, ed il divieto, per coloro che detengano informazioni rilevanti e non ancora pubbliche, di avvalersi di tali informazioni per l’acquisto o la vendita di titoli negoziati sui mercati finanziari. Si tratta di due profili strettamente connessi, nel senso che il pericolo di insider trading diminuisce con l’intensificarsi degli obblighi di informazione che incombono sugli emittenti e, simmetricamente, aumenta con l’ entità o la qualità delle notizie destinate a rimanere riservate. Non a caso gli obblighi di informazione al mercato (che si aggiungono a quelli che impongono di trasmettere alla Consob le notizie necessarie per l’esercizio della funzione di vigilanza) furono introdotti nel nostro ordinamento dalla stessa Legge 4 che reprimeva l’insider trading. 5 Nella stessa logica si muove l’attuale disciplina degli abusi di mercato, contenuta nel D. Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998, denominato come Testo Unico della Finanza (T.U.F.), così come modificato dalla Legge n. 62/2005, recependo la Direttiva comunitaria 2003/6/CE in tema di market abuse, rappresentando uno specifico settore del diritto penale del mercato finanziario; settore che, negli ultimi anni, ha avuto un notevole sviluppo, soprattutto dal punto di vista applicativo. Secondo tale Direttiva gli abusi di mercato comprendono l’abuso di informazioni privilegiate (c.d. “insider trading”) e la manipolazione del mercato (o “aggiotaggio”) Le due ipotesi di abuso di mercato rappresentano fenomeni tra loro ben distinti: nell’insider trading, come vedremo, l’ agente compie determinate operazioni essendo 4 Del 17/05/1991, n. 157 5 Costi “Il mercato mobiliare” pag. 279 ss.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Economia

Autore: Emanuele Di Gregorio Contatta »

Composta da 82 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.