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Il consenso dell'avente diritto

L’art. 50 del codice penale dispone che «non è punibile chi lede o pone in pericolo un diritto col consenso della persona che può validamente disporne».
Il legislatore del 1930 ha in tal modo codificato la scriminante ispirata al tradizionale principio secondo cui volenti et consentienti non fit iniuria, sebbene la dottrina anche in assenza di una espressa previsione, non avesse mai dubitato della esistenza e della rilevanza di tale causa di giustificazione desumendola dai principi generali del nostro ordinamento. In altri sistemi penali quale quello tedesco alcuni giuristi fanno riferimento al concetto di antigiuridicità sostanziale, intesa quale contrasto del fatto con il diritto materiale o con gli interessi sociali tutelati dal diritto, per ammettere cause di giustificazione non codificate e per scriminare comportamenti non pericolosi o finanche socialmente utili (attività medico-chirurgica, attività sportiva violenta, informazioni commerciali).
Tale esimente opera rendendo lecito un comportamento corrispondente a quello descritto da una norma incriminatrice speciale, infatti, il consenso ha l’effetto di escludere l’antigiuridicità, quindi la formula di proscioglimento sarà "perchè il fatto non costituisce reato".

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CAPITOLO PRIMO CONSIDERAZIONI GENERALI IN ORDINE AL CONSENSO DELL’AVENTE DIRITTO: L’ART. 50 C.P. L�art. 50 del codice penale dispone che �non � punibile chi lede o pone in pericolo un diritto col consenso della persona che pu� validamente disporne�. Il legislatore del � 30 ha in tal modo codificato la scriminante ispirata al tradizionale principio secondo cui volenti et consentienti non fit iniuria, sebbene la dottrina anche in assenza di una espressa previsione, non avesse mai dubitato della esistenza e della rilevanza di tale causa di giustificazione desumendola dai principi generali del nostro ordinamento. In altri sistemi penali quale quello tedesco alcuni giuristi fanno riferimento al concetto di antigiuridicit� sostanziale, intesa quale contrasto del fatto con il diritto materiale o con gli interessi sociali tutelati dal diritto, per ammettere cause di giustificazione non codificate e per scriminare comportamenti non pericolosi o finanche

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Daniela Giannone Contatta »

Composta da 125 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5991 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 21 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.