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Digital Storytelling. Fra narrazione orale e Web 2.0

Il presente lavoro si propone di analizzare una particolare forma di testualità che emerge dal Web 2.0: il Digital Storytelling.
L’obiettivo è quello di indagare il potere aggregante e coinvolgente delle narrazioni digitali, in relazione alle possibilità offerte dalla Rete, che permettono la creazione di legami tra le persone impegnate in connessioni globali, in cui partecipano attivamente per la produzione e circolazione di contenuti.
L’idea di sviluppare questo tipo di progetto parte dalla volontà di unire il personale interesse per la sperimentazione creativa del linguaggio e il tentativo di mixare una serie di codici espressivi e di tecniche del Web 2.0, accostando parole, sonoro ed immagini.
L’intenzione è quella di proporre un metodo innovativo che fornisca all’utente la possibilità di creare storie in modo originale e acquisire nuove competenze.
Siamo collocati nella realtà del polimorfismo della comunicazione; diverse sono le frontiere della neo-scrittura, che offrono la possibilità di rilanciare la scrittura sotto nuove forme, passando dal testo per immagini agli ipertesti, dal multimedia allo sviluppo del Digital Storytelling, un inedito modo di raccontare.
Cosa accade alla scrittura nel tempo delle tecnologie informatiche, dell’uso del computer, della comunicazione in tempo reale? C’è un recupero dell’oralità?
È opportuno riflettere sul ruolo della narrazione nella società postmoderna, caratterizzata dalla diffusione sempre più frenetica della tecnologia, dall’innovazione e da una conseguente rottura dei rapporti sociali. Con il presente lavoro abbiamo cercato di dimostrare che le stesse tecnologie, che hanno creato distanza e frammentazione, possono in realtà essere usate in modo nuovo per ri-connettere, creare nuovi legami, alimentare il senso di partecipazione all’interno di una comunità.
È proprio questo il fine che porterebbe all’utilizzo e alla diffusione della metodologia del Digital Storytelling: sempre più persone utilizzano strumenti digitali per raccontare le loro storie di vita, spinte da una necessità di “ristoricizzazione”, l’unica strada che riporterebbe la narrazione nelle comunità, rinsaldandone i legami sociali ed emotivi che sono alla base della costituzione dell’identità comune.
In generale emerge un’attenzione al Digital Storytelling come strumento motivante in grado di potenziare abilità espressive e creative: ci si percepisce autori e produttori nelle diverse fasi di ideazione della storia, della scelta delle immagini, dei suoni, delle musiche. Nasce la percezione di poter rompere con l’esistente introducendo qualcosa di nuovo.
Il Digital Storytelling abitua all’idea che un testo è il frutto di un lavoro articolato e complesso, che niente lascia al caso, ma dosa in maniera sapiente e raffinata ingredienti e procedure.

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1 Introduzione L’attuale scenario sociale e culturale è caratterizzato da una sempre maggiore pervasività di strumenti tecnologici e comunicativi. Una esplosione di mezzi e contenuti informativi che implica un cambiamento nella modalità di produzione, fruizione e diffusione della comunicazione e dei linguaggi in relazione ai molteplici strumenti e alle potenzialità offerte dal Web 2.0 e dalle nuove tecnologie. Ci troviamo coinvolti in una nuova rivoluzione mediale: il passaggio della cultura, in ogni sua espressione, verso forme di produzione, distribuzione e comunicazione mediate dal computer. Siamo collocati nella realtà del polimorfismo della comunicazione; diverse sono le frontiere della neo-scrittura, che offrono la possibilità di rilanciare la scrittura sotto nuove forme, passando dal testo per immagini agli ipertesti, dal multimedia allo sviluppo del Digital Storytelling, un inedito modo di raccontare. Cosa accade alla scrittura nel tempo delle tecnologie informatiche, dell’uso del computer, della comunicazione in tempo reale? C’è un recupero dell’oralità? Il presente lavoro cerca di dare una risposta a questi quesiti.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Maria Rosaria Crescenzo Contatta »

Composta da 111 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 11658 click dal 29/08/2012.

 

Consultata integralmente 7 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.