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Carlo Emanuele Filiberto Giacinto Simiana marchese di Pianezza: scelte di committenza nel Piemonte del XVII secolo.

L'obiettivo della ricerca consiste nel presentare la figura di Carlo Emanuele Filiberto Giacinto Simiana marchese di Pianezza, Gran Ciambellano dei duchi di Savoia, come committente. Si presenta la biografia del marchese basata sulle fonti d'archivio, si tratta dell'Annunciazione di Charles Dauphin conservata nel Museo Civico d'Arte Antica di Torino, dei ritratti raffiguranti il marchese con particolare attenzione alla figura del ritrattista Carlo Metrano, delle incisioni dei ritratti del marchese di Pianezza e infine della committenza di quest'ultimo per le chiese.

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3 Introduzione Questo lavoro si pone l’obiettivo di ripercorrere le scelte di committenza artistica di Carlo Emanuele Filiberto Giacinto Simiana marchese di Pianezza, riportando e mettendo in relazione tra loro le tracce documentarie e figurative che a questo personaggio si riferiscono. Carlo Emanuele Filiberto Giacinto di Simiana accumulò diverse cariche durante il suo servizio presso i duchi di Savoia e, in particolare, fu primo ministro durante la reggenza di Cristina di Francia, rivestì il ruolo di Gran Ciambellano, una delle tre «cariche di Corona», e fu insignito del Collare dell’Ordine della Santissima Annunziata. L’importanza del marchese sul piano politico emerge chiaramente dallo spoglio delle sue lettere diplomatiche custodite all’Archivio di Stato di Torino (in Lettere ministri e in Lettere particolari), ed è ribadita dalla storiografia sabauda ottocentesca (Claretta, Cibrario, Della Marmora); d’altro canto le testimonianze dell’epoca (Scarlatti, Frugoni, Bonino, Tesauro, Léger) tratteggiano un personaggio controverso, tanto osannato quanto denigrato. Un testo fondamentale per l’avvio della ricerca è stato Memorie storiche sul marchese di Pianezza ed alcuni suoi congiunti di Giovanni Tonello, prete della Missione, che, pur perseguendo dichiaratamente l’intento di celebrare la figura del fondatore della Congregazione della Missione, propone una biografia del marchese a trecentosessanta gradi, basandosi sui documenti d’archivio. Partendo da tali documenti si è sviluppata la ricerca con l’intento di indagare la figura del marchese di Pianezza come committente e collezionista. La mancanza di fonti primarie ha costituito però un ostacolo insormontabile per l’indagine sulle scelte di collezionismo del marchese: l’archivio della famiglia Simiana è tuttora disperso (le ricerche presso l’archivio di Masino e lo spoglio degli inventari fatti stilare dalla figlia del marchese Francesca Maria Cristina Simiana, contessa di Masino, non hanno avuto esito positivo), e nessuna delle fonti giunte fino a noi menziona una collezione del marchese di Pianezza. Un silenzio insolito, considerata l’importanza del ruolo che il marchese ricopriva a corte e che presupponeva un costante aggiornamento da parte sua nelle questioni artistiche, quasi una damnatio

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Roberta Colasanto Contatta »

Composta da 114 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.