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Le biblioteche specializzate per ragazzi in provincia di Milano: esperienze a confronto

Informazioni tesi

  Autore: Valentina Cantoni
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Lettere
  Relatore: Fabio Venuda
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 228

Questa ricerca analizza la situazione dei servizi bibliotecari per i ragazzi in Provincia di Milano, concentrandosi sulle realtà specificamente dedicate ai più giovani, ospitate in strutture separate e che concentrano tutta la propria attenzione sullo sviluppo di un’offerta a bambini e ragazzi consapevole e il più possibile aderente ai bisogni della comunità.
Lo studio si apre con l’analisi del background storico oltre le frontiere italiane e in particolare con l’approfondimento delle modalità di nascita e sviluppo di questo tipo di istituzione negli Stati Uniti e nel Regno Unito, dove i servizi bibliotecari per ragazzi hanno avuto origine 150 anni fa, in Francia, in Germania e infine in Italia, dove le prime esperienze di biblioteche specializzate per ragazzi risalgono solo agli anni Settanta.
La ricerca affronta poi il background teorico, esaminando l’evoluzione delle numerose Linee guida pubblicate dall’IFLA a riguardo dei servizi bibliotecari per bambini e ragazzi nel corso degli ultimi vent’anni (capitolo I).
Successivamente (capitolo II) l’analisi si sposta sulle esperienze già in atto sia all’estero, dove l’istituzione di biblioteche specializzate per ragazzi è ormai diffusa grazie a proposte per tutte le fasce d’età, concentrando la nostra attenzione sull’eccellenza della Internationale Jugendbibliothek di Monaco di Baviera (Germania), l’innovatività tecnologica della Biblioteca Cubit di Saragozza (Spagna) e la multiculturalità delle tre sedi della Montreal Children's Library (Canada), sia in Italia, dove, alla luce di un’approfondita ricerca condotta con la collaborazione delle sezioni regionali AIB, è risultato un alto numero di biblioteche specializzate per i più giovani, tra le quali spicca la prestigiosa realtà della Biblioteca per ragazzi “De Amicis” di Genova, centro di studi sulla letteratura per l’infanzia di fama internazionale, a cui si affiancano strutture di spicco nazionale, come la “Adamo Bettini” di Cesena, e di grande efficacia a livello locale, come la Biblioteca dei Ragazzi “Al segno della luna” di Monza, dal 2009 integrata nella Provincia di Monza e Brianza.
La capacità di attrazione di una biblioteca per ragazzi dipende da molte variabili:
l’architettura degli spazi, gli arredi, la capacità di coniugare in modo organico i tradizionali mezzi di informazione a stampa con le nuove tecnologie digitali, il marketing mirato alla propria utenza. I bambini e i ragazzi accedono in strutture che conoscono (e qui la necessità di comunicare in modo adeguato la biblioteca) e vivono gli spazi che riconoscono come propri, che rispecchiano le proprie caratteristiche anagrafiche e sociali e meglio rispondono ai propri bisogni.
Per questo, nella valutazione del servizio offerto in provincia di Milano, e soprattutto durante l’analisi approfondita delle sei biblioteche specializzate per ragazzi presenti nel territorio oggetto di studio (capitolo III), si è scelto di dare rilievo all’organizzazione degli spazi e alla gestione delle raccolte, oltre che, ovviamente, ai servizi e alle attività, che sono spesso il fiore all’occhiello di queste strutture, in grado di stimolare a tutto tondo l’interesse dei giovani utenti.
Infine, l’attenzione si è focalizzata sull’attuale situazione del capoluogo lombardo, Milano, che, privo di una realtà bibliotecaria specializzata e dedicata esclusivamente ai più giovani, offre ai piccoli utenti proposte di lettura, servizi e attività attraverso la rete delle Biblioteche rionali appartenenti al Sistema Bibliotecario Urbano, soggette però nell’ultimo anno a numerosi tagli di carattere economico. Nel contempo, sono state esaminate le prospettive future della realtà milanese, grazie ai progetti che di volta in volta sorgono per cercare di offrire una risposta biblioteconomica più mirata alle esigenze di un’utenza di fondamentale importanza come i bambini, i ragazzi e le loro famiglie, che di fatto sono alla base di ogni servizio biblioteconomico e di ogni società civile. L’ultimo progetto, presentato lo scorso dicembre dal nuovo assessore comunale alla Cultura Stefano Boeri, apre uno spiraglio di speranza sulla possibilità di creare a Milano la tanto auspicata Biblioteca Centrale dei Ragazzi, già in passato tratteggiata ma mai concretamente realizzata (capitolo IV).
In appendice sono collocati alcuni materiali di approfondimento sulle biblioteche analizzate, e un sentito, personale omaggio alle bibliotechine per i giovani soldati al fronte della Prima Guerra Mondiale, spesso non più che ragazzi, cui la lettura portò sollievo e conforto nei lunghi mesi di trincea.

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INTRODUZIONE La Convenzione sui diritti dell’infanzia dell’ONU 1 esprime in modo chiaro il diritto di ogni bambino allo sviluppo di tutte le sue potenzialità, il diritto all’accesso gratuito e libero all’informazione, sulla base di eguali condizioni di accesso per tutti, indipendentemente da fattori quali età, razza, sesso, provenienze religiose, nazionali, culturali, lingua, condizioni sociali, capacità e abilità personali. Tuttavia, per molte biblioteche civiche l’utenza rappresentata da bambini e ragazzi rappresenta una realtà ancora poco conosciuta. L’International Federation of Library Associations (IFLA), raccogliendo le istanze della Convenzione ONU, definisce quale sia la missione dei servizi bibliotecari dedicati alla fascia d’utenza under 14: attraverso un’ampia scelta di materiali e di attività, le biblioteche pubbliche offrono ai bambini l’opportunità di provare il piacere della lettura e il gusto di scoprire nuove cose e di conoscere le opere dell’immaginazione. Si dovrebbero aiutare i bambini e i loro genitori a fare il miglior uso possibile di una biblioteca e a sviluppare le loro capacità di utilizzo dei mezzi di comunicazione a stampa ed elettronici. Le biblioteche pubbliche sono particolarmente responsabili nel favorire i processi di apprendimento della lettura e di promuovere i libri e gli altri materiali per bambini. La biblioteca deve organizzare eventi speciali per bambini, come la narrazione di storie e altre attività collegate ai suoi servizi e alle sue risorse. I bambini dovrebbero essere incoraggiati ad andare in biblioteca sin dai primi anni di vita perchØ in questo modo è piø probabile che continueranno ad utilizzarla in futuro. 2 L’IFLA enuncia anche gli obiettivi della biblioteca per ragazzi: • Facilitare il diritto di tutti i bambini e i ragazzi a: informazione, alfabetizzazione funzionale, visiva, digitale e multimediale, sviluppo culturale, sviluppo dell’attitudine alla lettura, formazione continua, programmi creativi nel tempo libero • Fornire ai bambini e ai ragazzi libero accesso a ogni risorsa e mezzo di comunicazione • Fornire ai bambini e ai ragazzi, a chi si prende cura di loro e ai genitori varie attività 1 La Convenzione ONU sui Diritti dell'infanzia e dell’adolescenza (Convention on the Rights of the Child) è uno strumento normativo internazionale di promozione e tutela dei diritti dell'infanzia. Entrò in vigore il 2 settembre 1990 dopo essere stata approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989. La Convenzione, ratificata da tutti i Paesi del mondo eccetto Somalia e Stati Uniti, attraverso 54 articoli e due Protocolli opzionali (sui bambini in guerra e sullo sfruttamento sessuale) codifica e sviluppa in maniera significativa gli obblighi degli Stati e della comunità internazionale nei confronti dell'infanzia e le norme internazionali applicabili ai bambini: essa è uno strumento giuridico vincolante per gli Stati che la ratificano. Allo stato attuale aderiscono alla Convenzione 193 Stati, un numero superiore a quello degli Stati membri dell'ONU. 2 IFLA, Il servizio bibliotecario pubblico: linee guida IFLA/Unesco per lo sviluppo, preparate dal gruppo di lavoro presieduto da Philip Gill per la Section of Public Libraries dell'IFLA, edizione italiana a cura della Commissione nazionale Biblioteche pubbliche dell'AIB, AIB, Roma, 2002, p. 41.

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