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Il Pubblico Ministero Europeo. Stato dell'arte e prospettive nello scenario dell'Unione Europea

Informazioni tesi

  Autore: Giulia Terranova
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Udine
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Scienze giuridiche
  Relatore: Natalia Rombi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 100

In un'Europa in cui cadono le frontiere della libera circolazione di persone, beni e servizi, la criminalità trova terreno fertile per delinquere ai danni dell'Unione e dei suoi interessi primari: è evidente l’esigenza di maggiore rapidità e semplificazione dei meccanismi di cooperazione, volta ad un coordinamento transnazionale delle indagini, al fine di combattere efficacemente il crescente crimine internazionale. Occorre rimediare all’insufficienza dell’azione statale singola, supportando adeguatamente le indagini nazionali, e portandole su un piano sovranazionale, attraverso un’azione integrata comunitaria, quando fosse necessario.
La creazione dello spazio giudiziario europeo (dove troverebbero la propria funzione il nuovo istituto Eurojust e l'auspicato Pubblico Ministero europeo), formato “dall’insieme dei territori degli Stati membri” permetterebbe la sicura ed efficace repressione dei reati che ledono gli interessi comunitari e necessitano di una più attiva cooperazione tra Stati.

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4 CAPITOLO I LA SFIDA EUROPEA PER UNO SPAZIO GIUDIZIARIO COMUNE 1.La necessità di creare uno spazio giudiziario comune. – 2 . L’evoluzione della politica criminale europea. – 2.1. Il Trattato di Maastricht – 2.2. Il Trattato di Amsterdam – 2.3. Il Consiglio europeo di Tampere – 2.4. Lo scenario dopo il Consiglio europeo di Tampere – 2.5. Il Trattato che istituisce una Costituzione per l’Europa – 2.6. Il Trattato di Lisbona – 2.7. Il Programma di Stoccolma: verso un’Europa dei cittadini in uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia – 3. La cooperazione giudiziaria internazionale in materia penale.(in particolare: il mandato d’arresto europeo) – 4. Verso il progetto di una procura europea. 1. La necessità di creare uno spazio giudiziario comune. Era il 1976 quando il Presidente Valéry Giscard d’Estaing per la prima volta fece emergere la necessità di una maggiore cooperazione tra Stati in materia penale, conseguibile attraverso la realizzazione di uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia. Egli infatti rilevò come il Trattato di Roma, nella sua visione economica, non facesse riferimento a tale problematica: occorreva affrontare il tema nell’ottica di salvaguardare libertà fondamentali della Costituzione economica europea, in particolare la libertà di circolazione delle persone. Per questi motivi, infatti, era necessario porre in essere delle adeguate misure di sicurezza e giustizia nell’ambito dell’area giudiziaria Europea, e che fossero accessibili a tutti. 1 Negli anni fu sempre più evidente come il problema della protezione degli interessi comunitari, anche attraverso strumenti penali, sarebbe diventato una delle questioni più 1 POLLICINO, O., European Arrest warrant and Constitutional Principles of the Member States: a case-law based outline in the attempt to strike the right balance between interacting legal systems, in German Law Journal vol.09 n.10, p. 1316; Disponibile su: <http://www.germanlawjournal.com/pdfs/Vol09No10/PDF_Vol_09_No_10_1313- 1354_Developments_Pollicino.pdf >

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