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Funzionalità e caratteristiche dei programmi applicativi per l'e-commerce

Il commercio elettronico, o più semplicemente e-commerce, nasce negli anni ’60-’70 quando le grandi aziende cominciarono a creare ed utilizzare reti riservate al fine di scambiare informazioni ovvero dati con i propri partner commerciali tramite l’uso di potenti calcolatori elettronici. Il concetto di commercio elettronico inizialmente viene utilizzato con un’accezione differente rispetto a quella oggi comunemente accettata ed utilizzata. Allora per commercio elettronico veniva inteso quello che ai giorni nostri chiamiamo EDI – Electronic Data Interchange - ovvero scambio elettronico di dati. Oggi possiamo definire il commercio elettronico - riferendoci in via esplicita all’accezione datagli dal Ministero del Commercio e dell’Artigianato - come “lo svolgimento di attività commerciali e di transazioni per via elettronica e comprende attività diverse quali la commercializzazione di beni e servizi, la distribuzione di contenuti digitali, l’effettuazione di operazioni finanziarie e di borsa, gli appalti pubblici ed altre procedure di tipo transattivo delle Pubbliche Amministrazioni”. Il commercio elettronico non si esaurisce quindi nella conduzione della semplice transazione, ma abbraccia altre fasi ed aspetti che riguardano un rapporto commerciale: da quelli di ricerca ed individuazione del partner/cliente a quelli di trattativa e negoziazione e di regolazione monetaria della transazione per arrivare alla fase della consegna fisica o virtuale ovvero elettronica del bene/servizio acquistato o venduto.

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Caratteristiche e funzionalità dei programmi applicativi per l’E-commerce 4 1.1 Definizione di commercio elettronico Il commercio elettronico, o più semplicemente e-commerce, nasce negli anni ’60-’70 quando le grandi aziende cominciarono a creare ed utilizzare reti riservate al fine di scambiare informazioni ovvero dati con i propri partner commerciali tramite l’uso di potenti calcolatori elettronici. Il concetto di commercio elettronico inizialmente viene utilizzato con un’accezione differente rispetto a quella oggi comunemente accettata ed utilizzata. Allora per commercio elettronico veniva inteso quello che ai giorni nostri chiamiamo EDI – Electronic Data Interchange - ovvero scambio elettronico di dati. Oggi possiamo definire il commercio elettronico - riferendoci in via esplicita all’accezione datagli dal Ministero del Commercio e dell’Artigianato - come “lo svolgimento di attività commerciali e di transazioni per via elettronica e comprende attività diverse quali la commercializzazione di beni e servizi, la distribuzione di contenuti digitali, l’effettuazione di operazioni finanziarie e di borsa, gli appalti pubblici ed altre procedure di tipo transattivo delle Pubbliche Amministrazioni”. Il commercio elettronico non si esaurisce quindi nella conduzione della semplice transazione, ma abbraccia altre fasi ed aspetti che riguardano un rapporto commerciale: da quelli di ricerca ed individuazione del partner/cliente a quelli di trattativa e negoziazione e di regolazione monetaria della transazione per arrivare alla fase della consegna fisica o virtuale ovvero elettronica del bene/servizio acquistato o venduto. Possiamo dunque evidenziare sommariamente le fasi che il commercio elettronico comprende: ξ Promozione e marketing;

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Aldo Lato Contatta »

Composta da 109 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1198 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.