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Il ruolo dell’infermiere nella prevenzione delle infezioni ospedaliere. Esperienza dell’Unità di Terapia Intensiva Lunigiana

Il problema delle infezioni ospedaliere è quanto mai attuale anche alla luce dei nuovi sistemi di finanziamento delle strutture sanitarie e della prospettiva di accreditamento degli ospedali ormai basate su indicatori di qualità dell’assistenza.
La principale causa di morte nei pazienti in Unità di Terapia Intensiva è rappresentata in tutto il mondo dalla setticemia grave, dallo shock settico e dall’insufficienza multiorgano a seguito della setticemia stessa.
Dopo l'esperienza maturata nel lavoro di infermiera, questo lavoro riassume i dati relativi alle infezioni negli anni 2005/2006 nel reparto di terapia intensiva.
Breve carrellata su prevenzione e cura delle infezioni.

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8 1-DEFINIZIONE DI INFEZIONE OSPEDALIERA - MODALITA’ DI TRASMISSIONE 1.1 L’infezione Per infezione si intende quel fenomeno microbiologico caratterizzato da uno o più microrganismi che invadono uno o più organi. - L’elemento maggiormente responsabile della gravità dell’infezione non è il microrganismo né la sede dell’infezione, ma piuttosto è la risposta sistemica dell’ospite detta SIRS (sindrome da risposta sistemica all’infiammazione) definita dalla contemporanea presenza di due o più criteri diagnostici (15): - temperatura 38C oppure 36 C; - frequenza cardiaca 90 battiti/minuto; - frequenza respiratoria 20 atti/minuto o PaCO2 32 mm/ Hg; - globuli bianchi 12000 o presenza di più del 10% di forme immature.

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Paola Marioni Contatta »

Composta da 70 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.