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Le Lingue speciali in Italia: analisi della lingua della medicina

L’oggetto di studio preso da me in considerazione ovvero l’analisi delle Lingue Speciali ed in particolare della Lingua della medicina, è un tema in continua evoluzione.
Ciò che ho cercato di fare è analizzare prima le caratteristiche linguistiche comuni alle lingue speciali, per poi imbarcaminarmi nell’analisi in toto della lingua della medicina, cercando di sceverare attraverso analisi sintattica, morfologica e lessicale i vari testi scritti e orali di questa scienza. In particolare si è passato in rassegna la lingua della medicina nei foglietti illustrativi , nelle riviste specializzate, nelle pubblicità televisive ed in internet.
Non è mancato, ovviamente, un profilo storico sulle lingue speciali: nate in ambito premedievale, si sono man mano diffuse nel medioevo, per poi conoscere un periodo di forte espansione nell’Ottocento. Secolo dell’industrializzazione forte e incisiva, secolo in cui la divisione del lavoro è stata repentina, le lingue speciali hanno conosciuto un rinnovamento delle strutture linguistiche: la proliferazione degli eponimi ne è la riprova.
Nella seconda metà del novecento è proliferata la letteratura sul tema delle lingue speciali, e sono nati i primi pareri discordanti sul tema. Il problema si poneva laddove si andava a definire quali caratteristiche inglobare in questi linguaggi settoriali: lingua speciale era solo la lingua comune e orale, parlata da professionisti artigiani e altre categorie lavorative, o lingua speciale era la lingua dell’economia, della fisica, della chimica, della medicina, con produzione prevalentemente scritta?
Nella lingua della medicina si distinguono diversi tipi di lingua secondo quanti sono i testi prodotti da questa lingua. La varietà sociolinguista e gli studi di settore hanno portato a distinguere un livello divulgativo per il grande pubblico, la ‘massa’ per dirla in modo volgare, e un livello scientifico proprio dei medici, dei farmacisti e dei giornalisti specializzati.
La lingua divulgativa ha ricevuto un forte impulso nel corso degli anni settanta, quando a seguito della nascita delle televisioni commerciali e dello spopolamento delle pubblicità, si sono pubblicizzati sempre più i marchi delle grandi lobby, e di conseguenza anche i prodotti farmaceutici. Lingue speciali che poi sono penetrate anche nella lingua comune, sia a produzione scritta che orale.

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5 INTRODUZIONE Nel Luglio 2011, quando partorii l ’idea di sviluppare un tipo di tesi incentrata sull ’analisi linguistica della lingua della medicina, non avevo idea che la letteratura sul tema fosse ampia e complessa. Certo ero convinto che si trattava di un argomento, che per quanto fosse stato affascinante, si presentava in alcune sfumature decisamente ostico. L ’idea era partita quando, guardando un programma televisivo di Gianni Minoli intitolato Mixer (tra l ’altro ricordo che si trattava di repliche del programma) il conduttore portava a conoscenza gli spettatori che nonostante l ’esistenza di numerosi marchi farmaceutici, in Italia venivano commercializzati farmaci sempre dalle stesse case farmaceutiche. Il mese successivo guardando un video sul web del comico genovese Beppe Grillo, l ’intrattenitore sempre diviso tra comicit à e informazioni, rendeva edotto che secondo alcune indagini di ricercatori importanti, le case farmaceutiche facevano pressione sul Ministero della Sanit à affinch é lo stesso dichiarasse che si stavano rivedendo e rivalutando le caratteristiche delle malattie pi ù comuni. In particolare ci ò che mi colp ì fu l ’affermazione secondo cui le case farmaceutiche avevano abbassato ulteriormente la soglia dei valori del colesterolo. Ci ò stava a significare che abbassando i valori

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Francesco D'amato Contatta »

Composta da 180 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6604 click dal 15/11/2012.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.