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Comunicazione e impresa: attori, canali e processi editoriali al servizio del business. Case study: "Fruitbook"

Il concetto che questa tesi, strutturata in tre capitoli, vuole trasmettere è che la comunicazione costituisca un aspetto rilevante nella vita e nell’operare aziendale, al pari delle altre funzioni. Pertanto, scopo di questa ricerca è far emergere il valore della comunicazione, il cui fine è veicolare non solo informazioni inerenti le caratteristiche funzionali e qualitative del prodotto ma anche i suoi aspetti distintivi. In un mercato ormai saturo di prodotti simili fra loro e, perciò, interscambiabili, la comunicazione deve essere utilizzata come forma di differenziazione tra i prodotti. Essa, da sempre vista come una spesa, talvolta anche superflua, deve essere invece considerata come una forma di investimento: gli imprenditori e i manager aziendali, soprattutto italiani, dovrebbero percepire l’importanza di investire denaro in un piano di comunicazione che permetta loro di avere un ritorno nel breve o lungo termine. L’informazione diventa, quindi, fonte di business, intesa come elemento che “fa la differenza” e in questo ha la possibilità di avvalersi di svariati strumenti, fra i quali la produzione editoriale: comunicando i valori e gli aspetti distintivi dei propri prodotti, le aziende possono differenziarsi le une dalle altre, così come possono differenziare il proprio prodotto da quelli concorrenti. Se riescono ad attirare l’attenzione e l’interesse del consumatore, possono modificare il suo comportamento di acquisto, inducendolo ad acquistare il proprio prodotto piuttosto che quello concorrente.
Trattando il tema della comunicazione non si possono tralasciare gli strumenti di cui questa si avvantaggia, le cosiddette leve della comunicazione: ognuna di queste viene definita nelle sue origini storiche, nella funzionalità e finalità. Tali strumenti possono essere impiegati sia per indirizzarsi alla società intesa come gruppo di consumatori finali, sia al cliente business, ovvero l’operatore specializzato che acquista prodotti da utilizzare come input per nuove produzioni o semplicemente per rivenderli.
Nello specifico è la comunicazione tra imprese l’argomento sul quale si intende focalizzare l’attenzione all’interno del presente lavoro proprio perché questo è l’ambito nel quale si inserisce il prodotto editoriale analizzato nell’ultimo capitolo. Al fine quindi di comprendere il campo di applicazione della rivista in esame è bene approfondire il contesto che la circonda, per poterne altresì meglio cogliere l’utilità.
Prima di capire come il tema della comunicazione sia vissuto dalle aziende ortofrutticole italiane, si affronta una tematica scottante nella commercializzazione dei beni agro-alimentari: qualità, salubrità e sicurezza diventano valori chiave per la vendita dei prodotti ortofrutticoli, verso i quali i consumatori iniziano a manifestare un occhio di riguardo. Ecco, quindi, che si espongono le regolamentazioni che normalizzano i requisiti per ottenere le certificazioni di qualità, di prodotto e le certificazioni ambientali ed etiche così come si approfondiscono le norme che disciplinano la commercializzazione dei prodotti.

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7 INTRODUZIONE L’idea di sviluppare una tesi di laurea sull’editoria al servizio della comunicazione d’impresa, intesa come funzione da non considerare inessenziale bensì di notevole rilevanza nell’esercizio dell’attività aziendale, nasce dalla volontà di coniugare il settore editoriale con quello economico. L’avvicinamento a una disciplina economica applicata, nella fattispecie, al mondo editoriale, il cui studio è stato reso possibile dal corso universitario in “Management per l’editoria”, ha stimolato un interesse personale a esaminare un aspetto considerato dai più accessorio, ma che costituisce, invece, un tratto essenziale per l’esistenza della rivista oggetto di studio all’interno del presente lavoro. A ciò si aggiunge la curiosità di comprendere, seppure a livello generale, le dinamiche che sottendono innanzitutto il settore all’interno del quale si contestualizza il prodotto editoriale oggetto della ricerca e, in secondo luogo, gli obiettivi cui esso è finalizzato, sebbene il suo scopo precipuo sia l’intermediazione comunicativa tra buyer e fornitori. Partendo, quindi, dall’idea di esaminare e presentare una rivista insolita perché unica nel suo genere, questa diviene l’oggetto dell’indagine ivi proposta, la quale richiede l’analisi dei due macro- argomenti ad essa strettamente collegati: la comunicazione d’impresa e il settore ortofrutticolo. Il concetto che questa tesi, strutturata in tre capitoli, vuole trasmettere è che la comunicazione costituisca un aspetto rilevante nella vita e nell’operare aziendale, al pari delle altre funzioni. Pertanto, scopo di questa ricerca è far emergere il valore della comunicazione, il cui fine è veicolare non solo informazioni inerenti le caratteristiche funzionali e qualitative del prodotto ma anche i suoi aspetti distintivi. In un mercato ormai saturo di prodotti simili fra loro e, perciò, interscambiabili, la comunicazione deve essere utilizzata come forma di differenziazione tra i prodotti. Essa, da sempre vista come una spesa, talvolta anche superflua, deve essere invece considerata come una forma di investimento: gli imprenditori e i manager aziendali, soprattutto italiani, dovrebbero percepire l’importanza di investire denaro in un piano di comunicazione che permetta loro di avere un ritorno nel breve o lungo termine. L’informazione diventa, quindi, fonte di business, intesa come elemento che “fa la differenza” e in questo ha la possibilità di

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Valeria Boldrini Contatta »

Composta da 178 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.