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Attorno al Mediterraneo

Informazioni tesi

  Autore: Daniela Ciampoli
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Architettura
  Corso: Magistrale in Design
  Relatore: Giuseppe Lotti
Coautore: Marco Marseglia
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 313

La tesi di laurea vede nell'artigianato e nel design i due attori principali di un progetto che si pone l'obbiettivo di ridare identità ad un luogo, il Mediterraneo, fin dall'antichità portatore di conoscenze, traghettatore di scambi e contaminazioni, soprattutto attraverso gli oggetti rappresentanti la cultura materiale e caratterizzati spesso da un forte carattere simbolico. La relazione tra i due termini nella contemporaneità è strettamente legata al design per il territorio e quindi alla rinnovata attenzione per i luoghi, dove appare centrale la figura del designer come attore sociale, capace di contribuire sì allo sviluppo dei luoghi, ma anche alla coesione sociale ed al miglioramento della qualità della vita. Il tema rimanda al rapporto tra progetto e artigiano dove su tutte sono sicuramente da ricordare le esperienze condotte da Ugo La Pietra che dagli anni '70 ad oggi si è impegnato per comprendere quali possono essere le collaborazioni tra cultura artigianale o cultura del fare, radicata nei luoghi, e cultura progettuale propria di artisti, architetti e designer, al fine di evitare il declino dell'identità territoriale e di alzare il livello culturale dell'oggetto artigianale portatore di raffinatezza d'esecuzione fin da epoche antiche.
Nella tesi vengono analizzati sia l'artigianato che il design per comprendere quali possono essere le sinergie al fine di far nascere nuovi modelli di sviluppo, che non necessariamente dovranno sostituirsi all'attuale, ma vi potranno convivere anche in un rapporto, in stretta relazione e collaborazione, dove il compito del designer sarà quello di intervenire con differenti approcci progettuali. Vogliamo sottolineare che questa tesi di laurea non si vuole rapportare con l'artigianato come un nostalgico ritorno al passato, ma vuole considerarlo come una risorsa per il futuro sia artigiano che del design.
Il progetto di tesi si è sviluppato nell'ambito del Progetto Integrato “Sviluppo dei saperi artigianali tradizionali e integrazione dei sistemi produttivi in Marocco e in Italia”, finanziato dal Programma di Sostegno alla Cooperazione regionale APQ Mediterraneo, Linea 2.1 Marocco, coordinato dalla Regione Sardegna (referente Roberta Morittu) e promosso da Ministero Degli Affari Esteri e Ministero dello Sviluppo Economico. L'intervento APQ ha previsto la partecipazione della Regione Toscana in due fasi distinte, una sviluppatasi nel luglio del 2010, con una missione in Marocco nella regione di Tanger-Tétouan, l'altra nel bimestre dicembre-gennaio 2011-2012, caratterizzata da due workshop: uno nella regione di Tanger-Tétouan e l'altro in Italia.
In particolare la Regione Toscana e Sviluppo Toscana SPA hanno coinvolto l'Università Degli Studi di Firenze per lavorare nel nord del Marocco in stretto rapporto con le realtà artigianali locali. Hanno partecipato Daniela Ciampoli come esperta di progetto per Sviluppo Toscana SPA e Marco Marseglia come studente del CDL Magistrale in design dell'Università degli Studi di Firenze, sotto la supervisione del Prof. Giuseppe Lotti affiancato dalla designer marocchina Khadija Kabbaj.
È stato partner del progetto l'Institut National des Beaux Arts di Tétouan, Marocco, che ha selezionato gli studenti Yacine Naam e Hassan Mannana per partecipare al workshop toscano. Gli artigiani coinvolti sono stati la marocchina Fatima Bozekri, potière di Ifrane Ali dell'associazione Terres des Femmes, e l'italiano Alfredo Quaranta, ceramista fiorentino.
La tesi pone in primo piano il ruolo strategico del Design come promotore di processi di innovazione e salvaguardia del patrimonio artigianale, artistico e locale per rivalutare il capitale territoriale delle regioni coinvolte nel progetto.
Le macrotematiche affrontate sono: – il conflittuale rapporto tra design e artigianato, dal
Werkbund a oggi, con particolare riferimento all'esperienza di Ugo La Pietra nell'ambito del genius loci e dell'unione di cultura del fare e cultura del progetto;
– il design per i territori, prendendo in analisi il capitale territoriale dei luoghi come strumento per attivare un sistema di configurazione e valorizzazione della relazione prodotto/contesto/identità;
– il design con i Sud, come possibilità di costruire un'alternativa allo scenario globalizzato col tentativo di recuperare diversità e pluralismo, offrendo alle periferie attraverso il progetto nuove opportunità di sviluppo.
In un contesto post-industriale che vede vacillare molte delle certezze finora considerate tali, il design tenta di ridefinirsi, come, nella seconda metà del secolo scorso, il movimento radicale cercò un'alternativa al Modernismo. Il progetto ha visto quindi come, attraverso la sinergia di più fattori, quali il rapporto tra designer e artigiano, il contesto socio-culturale, la cultura materiale e quella del “saper fare”, è possibile costruire un'alternativa. L'alternativa mediterranea.

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9 Recuperare le tradizioni e le abilità tecniche di un luogo, elaborare nuove forme di dialogo e conoscenza, promuoverne il patrimonio ed esaltarne la ricchezza. Questi gli obiettivi che hanno dato vita al progetto “Sviluppo dei Saperi Artigianali Tradizionali e Integrazione dei Sistemi Produttivi in Marocco e in Italia”, finanziato dal Programma di Sostegno alla Cooperazione Regionale - APQ Mediterraneo, Linea 2.1 Marocco realizzato dalle Regioni Sardegna e Toscana. Obiettivo primario del progetto è quello di recuperare il patrimonio di competenze materiali e delle tecniche artigianali locali e allo stesso tempo di valorizzare ed innovare la produzione artigianale locale, sia nell’ottica di salvaguardare le competenze tradizionali che di accrescerne le possibilità di mercato. Introduzione

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