Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Misurazione e valutazione della performance negli Enti locali. Il caso della Provincia di Ancona.

La P.A. è spesso costituita da settori ad alta intensità di lavoro: è necessario avere la consapevolezza che l’impegno e la motivazione dei dipendenti, di livello dirigenziale e non, costituiscono l’aspetto critico su cui agire per incrementare la performance delle strutture amministrative nel loro complesso.
Tale esigenza ha spinto più volte il legislatore, specialmente negli ultimi anni, ad intervenire con una serie di norme la cui applicazione è ancora nella fase iniziale e spesso si scontra, in questo frangente di profonda crisi economica e finanziaria, con l’esigenza di contenere la spesa del settore pubblico, necessità che ha posto, infatti, dei consistenti limiti allo sviluppo di sistemi incentivanti a seguito del successivo blocco della contrattazione nel settore pubblico stabilito dai D.L. n. 78/2010 e n. 98/20112.
Lo scopo di questa tesi è quello di analizzare l'applicazione della legge n. 150/2009 (c.d. Riforma Brunetta) negli enti locali ed in particolare nell’amministrazione provinciale di Ancona.

Mostra/Nascondi contenuto.
  4   Introduzione   Nel lungo percorso di attuazione dell’art. 97 della Costituzione, il D.Lgs. n. 150/2009 rappresenta solo l’ultima delle norme volte a migliorare la performance e la produttività della pubblica amministrazione. Lo scopo di questa tesi è quello di analizzare la sua applicazione negli Enti locali ed in particolare nell’amministrazione provinciale di Ancona. In particolare, vengono approfondite le modalità attraverso le quali un ente di medie dimensioni ha tradotto il testo normativo, generale ed astratto, in norme attuative al fine di rispondere all’esigenza di migliorare effettivamente la performance e di soddisfare le concrete esigenze dei cittadini, nel tentativo di dare concreta attuazione ai principi costituzionali di buon andamento, imparzialità, nonché di raggiungere gli obiettivi individuati dal vertice politico. Il miglioramento della performance e della produttività della pubblica amministrazione, infatti, riveste sempre di più un ruolo chiave nella crescita e nello sviluppo economico nazionale. Ambito nel quale lo Stato, grazie anche alle norme volte al superamento dell’ottica burocratica, in favore di quella aziendalistica, orientata agli obiettivi, dovrebbe svolgere un ruolo propulsivo e non, al contrario, come spesso si verifica, quello di freno o di zavorra al libero agire delle degli operatori economici e delle famiglie. Pertanto, in considerazione del fatto che la P.A. è spesso costituita da settori ad alta intensità di lavoro, è necessario avere la consapevolezza che l’impegno e la motivazione dei dipendenti, di livello dirigenziale e non, costituiscono l’aspetto critico su cui agire per incrementare la performance delle strutture amministrative nel loro complesso 1 . Tale esigenza ha spinto più volte il legislatore, specialmente negli ultimi anni, ad intervenire con una serie di norme la cui applicazione è ancora nella                                                                                                                 1   Cfr.     G.  Nucci,  Il  ciclo  di  gestione  della  performance   negli   Enti  locali   nella  riforma  «Brunetta»,   09/2010,   AziendItalia,  http://entilocali.leggiditalia.it ;   E.  Padovani,  Misurazione  della  performance  e  confronti  per  la   «nuova»  pubblica  amministrazione  (locale),  06/2009,  AziendItalia,   http://entilocali.leggiditalia.it;  B.  Ardù,   Burocrazia  e  corruzione,  Italia  prima  in  Europa.  09  agosto  2012,  La  Repubblica,   http://rassegna.camera.it/  

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Alessandro Cambio Contatta »

Composta da 39 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2261 click dal 09/10/2012.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.