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Verso una Psicologia di Cure Primarie in Italia: progetto sperimentale di collaborazione fra medici di base e psicologi nell’UTAP di Carmignano di Brenta (PD)

Questo lavoro è il frutto di un’analisi attenta e critica del sistema medico italiano, in particolare a livello di medicina di base, mirata a mettere in luce difficoltà, limiti e criticità della figura, della formazione e del ruolo istituzionale del medico, questione certamente di grande attualità, visto anche il recente decreto Balduzzi.
Obiettivo della tesi è dimostrare l’assoluta necessità e possibilità di introdurre anche in Italia la figura dello Psicologo di Cure Primarie nell’ambito dell’assistenza sanitaria di base, con funzioni di
-prevenzione e promozione della salute nella popolazione,
-presa in carico olistica dei pazienti, coerentemente col modello bio-psico-sociale di salute tanto caro all’OMS,
- sostegno e promozione di una relazione proficua e positiva fra medici e pazienti
-e infine con funzione di filtro e orientatore nei livelli successivi dell’assistenza sanitaria, psicologica e sociale, all’interno della rete dei servizi territoriali, capace di garantire quell’integrazione fra figure professionali diverse auspicata dai piani sanitari nazionali degli ultimi anni.
Oltre a ciò la tesi vuole dimostrare l’assoluta specificità di tale figura e la necessità che essa venga riconosciuta a psicologi e non ad altre figure della sanità come previsto dalla proposta di legge in merito presentata il 16/02/2010, anche in riferimento alle difficoltà e ai limiti dello sguardo medico tradizionale, orientato da un approccio evidence based alla salute.
La possibilità di istituzionalizzare la figura del Primary Care Psychologist è ampiamente sostenuta da numerose esperienze nazionali e internazionali, la cui rassegna critica presentata nel presente scritto, ha permesso di mettere in luce le diverse modalità di realizzazione della relazione fra medici e psicologi e dell’integrazione di queste due professionalità; inoltre, a partire dall’analisi dei punti critici da una parte e dei punti di forza dall’altra di queste precedenti esperienze, è stato possibile elaborare un progetto di ricerca-intervento nella struttura dell’UTAP di Carmignano di Brenta, che ha preso avvio a giugno di quest’anno. Questa sperimentazione, unica nel suo genere nella regione Veneto, vuole porsi come modello operativo concreto, operativo, ripetibile e del tutto fattibile di istituzione del servizio di PCP esportabile in tutta la Regione, a partire dalla dimostrazione dell’efficacia e dell’efficienza del servizio, anche in termini di risparmio per il Sistema Sanitario.

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11 1. UNO SGUARDO SULLA MEDICINA DEL GIORNO D’OGGI 1. La tutela della salute in Italia 1 1.1 Il dispositivo di cura Il dispositivo di cura in Italia, che costituisce la risposta istituzionale alle questioni di salute e malattia, è rappresentato dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN), nato negli anni ’80 sulla base del modello inglese. Tale servizio è orientato a garantire un livello di cure minime fondamentali a tutti i cittadini, secondo il principio di solidarietà sociale, a livello uniforme su tutto il territorio nazionale. Tale principio è coerente con la Costituzione italiana, che sancisce nell’articolo 32 che “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”. L’erogazione dei servizi previsti dal SSN compete allo Stato, alle Regioni e agli Enti locali territoriali ed è guidata da principi quali:  Rispetto della dignità della persona  Rispetto dei bisogni di salute della persona  Garanzia di equità nell’accesso all’assistenza  Garanzia della qualità delle cure  Garanzia dell’appropriatezza delle cure sia sulla base delle esigenze personali del soggetto sia sulla base dell’economicità dell’impiego di risorse Le aree di intervento del SSN sono:  L’educazione sanitaria del cittadino e delle comunità, finalizzata alla promozione di una coscienza sanitaria  La prevenzione  La cura degli eventi morbosi  La riabilitazione sia somatica sia psichica 1 Zannini L. (2001), Salute, Malattia e cura. Teorie e percorsi di clinica della formazione per gli operatori sanitari. Franco Angeli Milano, pag.259 e successive

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Psicologia

Autore: Silvia Capitanio Contatta »

Composta da 167 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2719 click dal 03/12/2014.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.