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Potere e misoginia in Burmese Days di George Orwell

Si tratta di un'analisi del rapporto tra il potere e la misoginia in "Burmese Days", opera prima di George Orwell.
Nonostante questo romanzo sia stato a lungo trascurato dagli studiosi orwelliani, i recenti sforzi della critica di orientamento femminista hanno mostrato come la misoginia percorra tutta l'opera, letteraria e non, dell'autore inglese, fino alle sue opere più famose come "Animal Farm" e "1984".
Oltre a localizzare l'opera nel corpus orwelliano, l'autore cerca di rintracciare gli antecedenti nella grande tradizione del romanzo coloniale.

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Capitolo 1 Imperialismo e testualità 1. 1. Impressioni dall'impero L’impero britannico era caratterizzato da una spiccata componente testuale. Il funzionario che compilava un rapporto, i lettori dei vari quotidiani locali, i legislatori che consultavano fonti hindu o musulmane per creare un sistema legale, partecipavano al mantenimento di questa struttura, il cui scopo era da un lato quello di definire un’entità in continua crescita e, dall’altro, quello di mediare, rendendola accessibile, la componente ideologica ed emozionale del nuovo ordine mondiale. 1 Per quel che riguarda le dimensioni di questo “impero cartaceo”, come è stato definito da Thomas Richards in The Imperial Archive, gli studiosi non possono che ammettere di averne appena scalfito la superficie. 2 Il periodo d’espansione verso est e la successiva fase di normalizzazione del sub-continente indiano misero in mostra una delle caratteristiche fondamentali dell’esperienza imperialista: la necessità di rendere accessibile da un punto di vista conoscitivo una così spiccata differenza, cogliendo il significato di ciò che si presentava agli occhi degli occidentali. 3 L'intero repertorio metaforico, nonché l’intero bagaglio di convenzioni testuali, retoriche e sintattiche verrà usato per rapportarsi alla nuova alterità rappresentata dai popoli colonizzati e dai paesaggi 1 J. A. Höglund, Mobilising the Novel: The Literature of Imperialism and the First World War, Uppsala, Uppsala University Press, 1997 p. 35. 2 T. Richards, The Imperial Archive: Knowledge and the Fantasy of Empire, London, Verso, 1993, p. 4, cit. in ibidem. 3 E. Boehmer, Colonial & Postcolonial Literature, Oxford, Oxford University Press, 1995, p. 14. 4

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere Moderne

Autore: Antonio Giovinazzo Contatta »

Composta da 94 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.