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Gli strumenti di pagamento in Italia

Scopo di questo lavoro è studiare l’utilizzo e la diffusione degli strumenti di pagamento da parte delle famiglie italiane.
L’attenzione verrà concentrata sugli strumenti più innovativi, in particolare sulle carte di pagamento. Tali strumenti vanno sempre più diffondendosi nell’economia e diversi studiosi e banche centrali hanno evidenziato i pregi e i vantaggi che comportano al sistema ed ai consumatori. Sembra quindi evidente che incentivare la diffusione di nuovi strumenti di pagamento sia più che auspicabile. Il fine ultimo di questo lavoro è, quindi, quello di individuare quali siano le variabili da cui la diffusione degli strumenti di pagamento dipende maggiormente, in modo da poter intervenire su di esse per incentivare le famiglie italiane ad un sempre maggior utilizzo dei metodi di pagamento innovativi.

La trattazione si apre con un’introduzione teorica dedicata alla domanda e all’offerta di moneta, ed ai vantaggi e le caratteristiche degli strumenti di pagamento.
nel secondo capitolo, verranno esaminati i dati provenienti dall’”Indagine sui bilanci delle famiglie italiane” effettuata dalla Banca d’Italia, per poter capire quanto e come sono diffusi gli strumenti di pagamento nel nostro Paese.

nell’ultimo capitolo, verrà effettuata un’analisi econometrica dei dati sulle famiglie italiane.
Lo scopo ultimo è quello di individuare quali sono le variabili che maggiormente influenzano la diffusione degli strumenti di pagamento innovativi, in modo da poter capire come intervenire per far sì che tale diffusione sia incentivata ed apporti così i suoi benefici all’intero sistema economico.

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1 : Il sistema monetario e gli strumenti di pagamento 1.1 La moneta Le moderne economie sono basate sulla moneta: l’insieme di valori che vengono regolarmente usati per gli acquisti. La moneta è l’insieme di attività finanziare che possono essere usate direttamente per acquistare beni e servizi, e si differenzia quindi da altri tipi di ricchezza per la sua perfetta liquidità. In un sistema economico basato sul baratto il commercio richiederebbe una doppia coincidenza delle volontà: due individui dovrebbero desiderare esattamente ciò che l’altro ha da offrire perché lo scambio avvenga. Ciò è improbabile che avvenga, ed un sistema economico di questo tipo soffre quindi di una grave inefficienza nell’allocazione delle risorse scarse. L’introduzione della moneta può ovviare a questi problemi. Non tutti i beni possono essere considerati però tali, la moneta deve avere tre funzioni per l’economia: deve essere un mezzo di scambio, un’unità di conto, un deposito di valore. Un mezzo di scambio è ciò che un compratore dà a un venditore in cambio di un bene o un servizio. Esso deve essere universalmente riconosciuto: ogni venditore lo accetta perché sa che potrà poi utilizzarlo a sua volta per effettuare altri acquisti. Un’unità di conto è ciò che viene utilizzato per misurare il valore di beni e servizi. I prezzi sono espressi in quantità monetarie e non in base ad altri beni: ciò rende possibile effettuare confronti. Un deposito di valore è ciò che gli individui possono usare per trasferire il potere d’acquisto nel tempo. Il denaro che si riceve può essere speso immediatamente ma può anche essere conservato ed usato in futuro. Essendo la moneta il mezzo di scambio utilizzato in un’economia essa gode del massimo livello di liquidità. Non di meno esistono altre riserve di valore, come certe azioni ed obbligazioni, che possono essere facilmente vendute, 6

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Federico Sanson Contatta »

Composta da 43 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.