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Gli standard privati di qualità nel sistema agroalimentare mondiale

Da qualche decennio la globalizzazione del sistema agroalimentare, l’allungamento spaziale delle filiere ed il crescente interesse dei consumatori verso la qualità degli alimenti e di riflesso verso l’affidabilità di produttori agricoli, trasformatori e distributori stanno stimolando la nascita, l’evoluzione e la diffusa osservanza di standard di qualità.
Talvolta questa condizione viene segnalata sulle confezioni degli alimenti attraverso marchi collettivi. In ogni caso le norme influenzano sia l’efficienza delle transazioni tra gli operatori della filiera che la continuità delle caratteristiche dei prodotti finali, alcune delle quali sono verificabili dai consumatori prima, durante o dopo la fruizione o possono essere individuate solo da esperti ed eventualmente diffuse dai media, come in occasione dello scoppio di gravi casi di malattie di origine alimentare.

Negli ultimi anni sono sempre più i soggetti privati a definire sistemi di certificazione. In particolare sono le maggiori catene di distribuzione al dettaglio ad imporre il rispetto di standard alle aziende del sistema.
L’importanza del ruolo ricoperto dai grandi distributori alimentari giustifica la scelta di dedicare una delle tre parti dell’elaborato al cambiamento delle strategie e alla crescita del potere contrattuale di questi attori verso i fornitori di prodotti agroalimentari più o meno lavorati e verso le famiglie.
Nella fase centrale della tesi sono discusse le ragioni dell’interesse dei consumatori, dei governi e delle imprese verso le caratteristiche del cibo. Quindi si spiega il successo delle “Third Party Certifications” e la forte influenza che i grandi dettaglianti esercitano sugli standard qualitativi effettivamente osservati nelle filiere. L’adesione di un numero crescente di operatori a standard privati e globali rischia di colpire duramente i soggetti più deboli presenti nel settore agroalimentare ed in certi casi anche di ostacolarne la sopravvivenza. In particolare, poiché le imprese dei Pvs di solito non hanno abbastanza potere contrattuale per influenzare il processo di definizione delle regole, né mezzi sufficienti per adeguare le proprie attività e dimostrare a dei controllori la bontà delle proprie pratiche, l’introduzione di norme da parte degli oligopsonisti dei mercati alla produzione può minare le condizioni di vita di popolazioni non tutelate da leggi nazionali o transazionali.
Nella parte finale si descrive il funzionamento del GlobalGap, un’organizzazione privata che fissa standard volontari e “within-chain” per la certificazione dei prodotti agricoli, un contesto in cui le maggiori imprese europee di distribuzione stanno esercitando il loro potere di mercato ed un punto di riferimento per un crescente numero di aziende attive a livello internazionale nel sistema agroalimentare.

La realizzazione della tesi si è basata quasi esclusivamente sull’analisi della letteratura scientifica più recente.

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2 Introduzione Il presente lavoro è volto ad analizzare le condizioni storiche della creazione e del successo degli standard privati di qualità nel sistema agroalimentare, a rivelarne gli effetti potenziali su attori che si occupano di fasi diverse della filiera e a individuare nell‟azione della Gdo 1 un contributo importante alla loro definizione. Il settore della distribuzione non è l‟unico ad adottare sistematicamente costose strategie di ricerca della qualità. Ma il crescente potere di mercato di alcune catene distributive operanti in regioni ricche e sviluppate del mondo permette a tali imprese di influire in misura maggiore rispetto ad altri soggetti privati e pubblici sulle caratteristiche della produzione nei diversi stadi. Per questa ragione, pur essendo gli standard privati qualitativi in genere l‟argomento centrale dell‟elaborato, verranno approfonditi anche gli aspetti principali dei nuovi modelli di distribuzione venuti alla ribalta negli ultimi venti anni. In questo modo le norme potranno essere lette come:  uno strumento adottato dai grandi dettaglianti per rafforzare la competitività basata sulla qualità e quindi conservare e se possibile migliorare la posizione di potere nel sistema agroalimentare ed  una naturale risposta di tutte le imprese del sistema ai mutamenti della domanda finale, alla globalizzazione dei mercati alimentari e alle difficoltà dei governi nel regolare i processi produttivi e il commercio per tutelare interessi pubblici. 1 La grande distribuzione organizzata.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Marco Bova Contatta »

Composta da 99 pagine.

 

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