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Ucwalmicw T'micw, la nostra terra: dinamiche di gestione fondiaria dei territori indigeni in British Columbia

Questa tesi tratta delle politiche e pratiche di gestione fondiaria in un contesto coloniale, utilizzando una prospettiva storico-antropologica. Il lavoro è basato principalmente sui dati acquisiti dall'autore in tre mesi di ricerca sul campo in Ucwalmicw T'micw (territorio ucwalmicw), nel Sud della “British Columbia”, “Canada”. L'introduzione comprende una descrizione della metodologia di ricerca, il posizionamento dell'autore e dei propri informatori, una breve analisi delle fonti etnografiche ed etnostoriche, nonché un breve riassunto informativo sulle attività svolte nel corso di tre mesi di permanenza in terra ucwalmicw. Il primo capitolo, cercando di collegare testimonianze orali e scritte, del passato e contemporanee, analizza, a grandi linee, la cultura e gli stili di vita in atto in territorio ucwalmicw in epoca precoloniale, focalizzandosi sulle pratiche di sussistenza legate all'usufrutto delle risorse naturali, nonché sul sistema di rapporti sociali che permettevano la riproduzione dei suddetti metodi e dei rapporti di produzione locali. Nel secondo capitolo, viene effettuata un'analisi dei movimenti d'insediamento europeo nella Costa atlantica dell'America del Nord, e di come questi avvenimenti “orientali”, uniti alla ricerca di nuovi rapporti commerciali e di terre per l'insediamento, abbiano diretto in special modo i Britannici verso Ovest. Questa avanzata, quando raggiunse la Costa nordoccidentale, portò con sé metodi di gestione economica, fondiaria, e d'interpretazione del mondo che entrarono in contatto dinamico con le popolazioni indigene dei territori dell'Ovest, tra cui gli Ucwalmicw. Il terzo capitolo prosegue nella trattazione dell'incontro, e dell'avanzata dei Britannici verso i territori interni di quella che diventerà la British Columbia. Analizza le esplorazioni e gli incontri in territorio ucwalmicw, ed i primi accordi per la spartizione del territorio. Prosegue concentrandosi sull'impatto delle politiche di concessione di terra ai coloni, la burocratizzazione, l'indottrinamento, e la tentata assimilazione degli Autoctoni attraverso l'uso della legge. Si sofferma poi sull'emergenza dei primi movimenti autoctoni prettamente politici, di rivendicazione territoriale, appoggiati da interpreti, traduttori ed “ambasciatori” europei. Il quarto capitolo analizza le politiche del Governo canadese del XX secolo, per promuovere l'integrazione dell'Indiano nella società, ed i movimenti degli Indigeni nati per vedere riconosciuti i propri diritti, contro la parificazione amministrativa con i Canadesi. In terra ucwalmicw le rivendicazioni si mostrano attraverso azioni dirette, volte ad affermare la volontà di maggiore autonomia dal Governo federale. Vengono descritte numerose azioni, attraverso testimonianze orali, scritte ed esperienza personale dell'autore. Il quinto ed ultimo capitolo approfondisce le politiche contemporanee di rivendicazione territoriale, sponsorizzate dal governo della British Columbia, volte a chiudere una volta per tutte la questione, e come questi metodi, specialmente il BC Treaty Commission Process, siano da considerarsi, oltre ad un fallimento politico, una malcelata operazione assimilazionista. Vengono altresì analizzati criticamente i metodi di ricerca e di accordo per l'usufrutto dei territori indigeni, negoziati da rappresentanti dei gruppi indigeni e dagli Uffici del Governo canadese. Tutto ciò viene evidenziato attraverso la lente degli eventi vissuti dall'autore e dalle testimonianze degli informatori ucwalmicw riguardo a fatti avvenuti nel proprio territorio. Il lavoro si conclude tirando le somme di due secoli di più o meno celati conflitti per il territorio in Ucwalmicw T'micw, e di cosa si potrebbe prospettare per un futuro maggiormente “equo” per le comunità ed i territori indigeni.

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I. Introduzione La ricerca si propone l'obiettivo di analizzare la società Ucwalmicw e le vicissitudini che si sono succedute sulla loro terra, e nella “British Columbia”, attraverso un importante filo conduttore, che dal passato prescritturale attraversa il periodo della colonizzazione, giungendo fino alle sfide della contemporaneità: la contesa sui diritti territoriali. Attraverso l'analisi delle fonti bibliografiche, ed attraverso l'utilizzo di testimonianze orali, giornali, documenti coloniali, si cercano di ricostruire alcuni aspetti della società in epoca precoloniale, il rapporto tra i mercanti nativi ed i mercanti europei prima, i Nativi ed i Coloni poi, le politiche dell'Amministrazione e le pratiche degli amministratori canadesi, la resistenza indigena a quelli che vengono interpretati come abusi, fino al genocidio, la generale manipolazione delle usanze, e la costruzione del sistema sociopolitico ad oggi esistente. Approfondisce inoltre diverse iniziative politiche intraprese dalle comunità indigene in British Columbia ed in Canada, nonché il dissenso di parte della comunità Ucwalmicw alle pratiche del Governo coloniale e dei Band Councils. 1.1 Formazione dell'oggetto di ricerca: la mia esperienza nei territori indigeni Non è sempre stato questo l'oggetto dell'indagine: inizialmente, il mio viaggio nelle zone meridionali di quella che si chiama oggi British Columbia (che abbrevio in BC) si limitava all'intenzione di fare ricerca sui movimenti di lotta e resistenza alla colonizzazione, nel territorio di coloro che ancora chiamavo St'at'imc, con una pronuncia goffamente a metà strada tra l'Inglese e l'Italiano. Questa volontà nacque a seguito della scrittura di un saggio breve sulle Olimpiadi Invernali di Vancouver e Whistler, nel Dicembre 2010 1 . Successivamente decisi di approfondire l'argomento e, grazie ad una inaspettata disponibilità economica, alla vendita di una casa di famiglia, si concretizzò la possibilità di partire per Vancouver. La tappa di arrivo era Sutikalh, luogo ove è situato, dal Maggio 2000, un rifugio della comunità di Mount Currie, costruito per resistere alla creazione di un complesso turistico da un miliardo di dollari, in una delle ultime valli del territorio St'at'imc totalmente prive di strutture di matrice europea, chiamata Melvin Creek Valley. Sutikalh, trovata attraverso la lettura di documenti in rete, con le sue istallazioni aperte a tempo indeterminato a tutti coloro che volessero andare a visitare, mi aveva colpito, ed affascinato. Mi misi a cercare i contatti per programmare un mio arrivo ed un tentativo di pianificazione del viaggio, con 1 Vedi Appendice III. 12

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Enrico Montaletti Contatta »

Composta da 275 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 477 click dal 24/10/2012.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.