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Neuropsicologia della lettura e dislessia evolutiva

Nell’adulto esperto la lettura è un fenomeno straordinariamente raffinato e automatizzato che non consente di cogliere facilmente la molteplicità dei sistemi funzionali che entrano in gioco, giacché impone l’uso di diverse funzioni neuropsicologiche del nostro cervello.
L’esistenza di queste componenti funzionali e del ruolo specifico che esse svolgono diventa più visibile quando esse sono danneggiate, in particolare l’ottica del mio lavoro, ha attenzionato l’aspetto neuropsicologico prima e psicopatologico dopo, della lettura alla base della Dislessia Evolutiva, caso emblematico dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA).
La presenza sempre più rilevante nella scuola di allievi con DSA ha alimentato negli ultimi anni il dibattito scientifico, evidenziando una pluralità di modelli teorici di riferimento che inquadrano la natura del problema sotto diverse angolature. Scopo della pratica clinica è la ricerca della causa del disturbo e dei mezzi per risolverlo.
Una volta definiti i criteri d’inclusione per definire la “diagnosi” si apre la fase di definizione delle caratteristiche del disturbo, ossia il “locus funzionale deficitario”. Questo livello di analisi costituisce l’oggetto dell’indagine neuropsicologica. La diagnosi di DSA e più specificatamente di Dislessia Evolutiva (DE) è un punto di partenza che segna l’inizio di un percorso.

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1 Introduzione Nell’adulto esperto la lettura è un fenomeno straordinariamente raffinato e automatizzato che non consente di cogliere facilmente la molteplicità dei sistemi funzionali che entrano in gioco, giacché i m p o n e l ’ u s o d i d i v e r s e funzioni neuropsicologiche del nostro cervello. L’esistenza di queste componenti funzionali e del ruolo specifico che esse svolgono diventa più visibile quando esse sono danneggiate, in particolare l’ottica del mio lavoro, ha attenzionato l’aspetto neuropsicologico prima e psicopatologico dopo, della lettura alla base della Dislessia Evolutiva, caso emblematico dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). La presenza sempre più rilevante nella scuola di allievi con DSA ha alimentato negli ultimi anni il dibattito scientifico, evidenziando una pluralità di modelli teorici di riferimento che inquadrano la natura del problema sotto diverse angolature. Scopo della pratica clinica è la ricerca della causa del disturbo e dei mezzi per risolverlo. Una volta definiti i criteri d’inclusione per definire la “diagnosi” si apre la fase di definizione delle caratteristiche del disturbo, ossia il “locus funzionale deficitario”. Questo livello di analisi costituisce l’oggetto dell’indagine neuropsicologica. La diagnosi di DSA e più specificatamente di Dislessia Evolutiva (DE) è un punto di partenza che segna l’inizio di un percorso.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Cinzia Battaglia Contatta »

Composta da 61 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6803 click dal 24/10/2012.

 

Consultata integralmente 6 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.