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L'atto di accertamento esecutivo

Informazioni tesi

  Autore: Luca Rotondo
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Foggia
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Valeria Mastroiacovo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 96

La tesi tratta della riforma che ha introdotto l'avviso di accertamento "esecutivo" (D.L. 78/2010, disciplina recentemente adottata per la redazione degli avvisi di addebito), atto non solamente impositivo ma comprensivo, altresì, di funzioni proprie del ruolo e della cartella di pagamento, al fine di rendere più rapida ed incisiva la riscossione. Detto in altri termini, le funzioni proprie dell'avviso di accertamento e della cartella di pagamento adesso confluiscono in un unico atto quale l'avviso di accertamento/avviso di addebito. Tutto ciò comporta per il contribuente la necessità di ricorrere ad una più incisiva risposta contestativa che passa anche per il tramite dello strumento della tutela cautelare, la quale dovrà essere ora adattata alle nuove esigenze sistematiche emerse in seguito all'introduzione del nuovo "ibrido" tributario.
Infatti non essendo più operante la diversificazione tra imposizione ed esazione in atti e momenti differenti, ed essendo il nuovo avviso di accertamento fin da subito proiettato sul versante dell'aggressione patrimoniale, anche il danno grave e irreparabile si concretizza al momento della notifica dell'atto sorgendo immediatamente l'attualità del pregiudizio. Di conseguenza anche la tutela cautelare non poteva che essere diretta ad evitare che l'emananda pronuncia sull'azione impugnatoria appaia inutiliter data.
Ed è proprio la necessità di adattare la tutela cautelare alle nuove esigenze sistematiche, emerse in seguito all'introduzione dell'atto di accertamento esecutivo, che il legislatore è intervenuto con reiterati ripensamenti.
L'incertezza che si è venuta a creare ha reso necessario uno sforzo interpretativo volto a dare coerenza all'impianto normativo con una personale soluzione interpretativa.
In fine si analizza il reclamo e la mediazione ex art. 17-bis del D.lgs. n. 546/1992 rilevando molti contrasti con la Carta costituzionale e inefficienze applicative.
Di particolare interesse potrebbe essere: l'analisi sulla dominante vis attractiva dell'accertamento o della riscossione sul nuovo "ibrido" tributario, frutto di una ricostruzione storica del ruolo esattoriale; le riflessioni sulla probabile difficile utilizzazione della PEC come mezzo di notificazione unico dell'atto di accertamento.

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5 Capitolo Primo L’ACCERTAMENTO TRIBUTARIO E LA RISCOSSIONE DELLE IMPOSTE: PROFILI EVOLUTIVI 1.1. L’accertamento tributario. – 1.2. La riscossione delle imposte. – 1.3. I motivi di recessione del ruolo come mezzo di riscossione delle imposte. 1.1. Natura e funzione dell’accertamento tributario Oltre alla dottrina anche la Corte costituzionale contribuisce alle elaborazioni teoriche sull’attuazione del tributo, in quanto già dalle prime sentenze 1 attribuisce portata immediatamente vincolante e giuridicamente determinata all’art. 53 Cost., riferendo il principio della capacità contributiva al presupposto di fatto del tributo, ovvero riferendo l’espressione “capacità contributiva” alla “capacità economica” 2 . In questo modo il principio di capacità contributiva si pone, per il legislatore, quale limite e criterio non soltanto nella creazione ma anche nell’applicazione del tributo. Il collegamento, tra il principio di capacità contributiva e presupposto del tributo, ha consentito agli studi sull’accertamento di aprire un nuovo scenario fondato sulla distinzione tra la fase di accertamento del fatto-presupposto e la fase di riscossione del tributo 3 . Con l’attuale fiscalità analitico-contabile il pagamento dei tributi,ovvero obblighi ed obbligazioni di pagamento nonché obblighi di ritenuta d’acconto e d’imposta, si collocano in tempi diversi e per lo più anticipati rispetto al verificarsi del 1 Si veda C. cost. 45/1964 dove viene stabilito che: “Per capacità contributiva si deve intendere l’idoneità economica del contribuente a corrispondere la prestazione coattiva imposta”. Conseguentemente l’art. 53 assume la nuova dimensione di norma precettiva superando la precedente interpretazione della C. Cass, con sent. N.844/1954,dalla quale era considerata norma programmatica. 2 In questo senso, seppure con diverse sfumature: S. LA ROSA, Principi di diritto tributario, Torino, 2006, p.12; A. FEDELE, Appunti dalle lezioni di diritto tributario, Torino, 2005, p.22 3 Cfr. S. LA ROSA, La riscossione delle imposte, in Enc. Giur. Treccani, 2000.

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Parole chiave

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riscossione dei tributi
accertamento esecutivo
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