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La biomassa: una FER a rapido sviluppo. Studio della filiera a oli vegetali e sulla sostenibilità ambientale ed energetica dei biocombustibili.

Il presente studio vuole offrire una panoramica di quello che oggi è lo stato della filiera della biomassa a oli vegetali e dei biocarburanti osservati a livello mondiale, in Unione Europea e in Italia. Il lavoro mira a evidenziare, in particolare dal punto di vista ambientale ed energetico, quali sono le caratteristiche, i vantaggi positivi e negativi della produzione di biocarburanti. E’ stata effettuata l’analisi del bilancio energetico e delle emissioni di gas serra delle principali colture per biocarburanti di prima generazione, al fine di individuare quelle più convenienti, con alla base un bilancio energetico più efficiente e maggiore sostenibilità per minori emissioni rispetto ai combustibili fossili.
La parte analitica sui consumi idrici delle colture e sulle emissioni di gas serra dei biocarburanti calcolate nella fase di campo della fertilizzazione, ha confermato come oggi, senza contare i cambiamenti d’uso e conversione del suolo, le colture zuccherine per bioetanolo sono più convenienti e da preferire rispetto alle colture oleaginose per biodiesel, e che la canna da zucchero é la coltura che al momento offre maggiori riduzioni di gas serra ed un bilancio energetico migliore.

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5 La Biomassa: una FER a rapido sviluppo Studio della filiera a oli vegetali e sulla sostenibilità ambientale ed energetica dei biocombustibili Premessa: “la sfida energetica delle fonti rinnovabili” Sole, acqua, vento, biomassa, biocombustibili, geotermia, energia delle maree sono tutte fonti energetiche rinnovabili e rappresentano uno strumento importante per realizzare quell’obiettivo mondiale di “indipendenza energetica” dal prelievo dei combustibili fossili (petrolio, carbone e gas) che, sempre più spesso, viene ribadito nelle agende politiche degli Stati per riorganizzare, riformare le proprie economie alle prese con l’inquinamento e problemi ambientali sempre più gravi del nostro tempo. Problemi che ormai conosciamo tutti molto bene, emissioni di gas serra in atmosfera, spreco energetico, impronta ecologica, sostenibilità nei consumi e che necessitano soprattutto per preservare il futuro della nostra generazione e quelle successive di un cambio nello stile di vita, nel modo di produrre e gestire le risorse naturali. Oggi conviviamo in un pianeta inquinato, surriscaldato, continuamente privato delle sue migliori invenzioni vale a dire la biodiversità, perché l’intero nostro sistema di produzione per circa duecento anni si è basato sull’estrazione delle materie prime fossili, che sono state indubbiamente una grande invenzione, nonché un modello efficiente, economico, e soprattutto altamente energetico che ha cambiato il nostro modo di vivere, ma purtroppo anche quello della Terra. Senza la scoperta del petrolio, l’intero nostro sistema sociale, economico su cui oggi basiamo la nostra esistenza non ci sarebbe. Quel sistema di estrazione ci ha permesso di compiere passi giganteschi in molti campi della scienza, dalla medicina alla tecnologia, di scoprire importanti innovazioni come la plastica o i prodotti per l’igiene, ci ha permesso di volare, di coprire distanze altrimenti irraggiungibili a piedi o con i cavalli, ma anche

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Luca De Girolamo Contatta »

Composta da 212 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 611 click dal 30/10/2012.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.