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La figura dell'editore, e le altre voci, nel Werther di Goethe

Il Werther, pur essendo un romanzo epistolare dominato dalla figura del suo protagonista, presenta anche altre “voci” che si affacciano di tanto in tanto sulla scena e che accompagnano, commentano o fanno da contrasto alla voce dell’eroe.
La voce principale è quella dell’Herausgeber, il quale viene introdotto quale istanza necessaria a fornire autenticità alla raccolta e presentazione delle lettere, secondo la prassi della Geschichte realistica settecentesca (tale scopo viene raggiunto attraverso l’inserimento di note a piè di pagina e l’eliminazione di alcuni nomi propri, decisa dall’Herausgeber/Redakteur al fine di rispettare la privacy dei personaggi coinvolti). Tuttavia, l’Herausgeber non ha solo la funzione oggettiva di “garante di autenticità”, bensì è anche soggetto a una “metamorfosi” nel corso dell’azione, poichè si trasforma, da amico compassionevole qual era all’inizio, nel Vorwort, a giudice severo e cronista lucido e freddo nel conclusivo Herausgeberbericht. Il Vorwort, con il suo invito a comprendere e amare Werther, contrasta con il tono freddo e conciso della parte finale, in cui la condanna del sentimentalismo ozioso ed esasperato del protagonista viene formulata nella forma cruda del resoconto burocratico o cronachistico. L’Herausgeber, quindi, diventa anche Erzähler, dando così a Goethe l’opportunità di delineare anche la tragedia dell’eroina, Lotte, la vera vittima del romanzo secondo Mittner, che altrimenti non avrebbe avuto modo di essere messa in risalto, se la successione delle lettere di Werther fosse stata esposta senza l’intervento editoriale. Questo intervento, quindi, permette di allargare la prospettiva dell’azione e fa si che la tragedia del protagonista venga considerata non solo e non esclusivamente dal suo punto di vista esaltato e tormentato, bensì anche dal punto di vista ormai non più “wertheriano” dell’Herausgeber, la cui voce è ormai espressione della mutata sensibilità dell’autore del romanzo, giunto infine a superare la fase di ozioso sentimentalismo dei suoi anni sturmeriani.

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3 L’editore 1. Il saggio di Mittner L. Mittner, nel saggio Il “Werther”, romanzo antiwertheriano 1 , pur non approfondendo l’argomento, si sofferma a indagare quale sia la funzione principale dell’editore nel romanzo giovanile di Goethe. L’intento principale di questo lavoro è rispondere alla domanda che Mittner si pone già dalle prime righe: “…il Werther è soltanto – ed è veramente – un’apologia della passione, di una passione invincibile, onnipotente, che giustifica sé e sfida la morte, o non è anche, e in primo luogo, come sarà l’Adolphe una nascosta requisitoria contro la dolce sofistica, con cui un cuore troppo debole inganna sé e gli altri?” Per rispondere a questa domanda è necessario anche prendere in esame la figura dell’editore che accompagna Werther dall’inizio alla fine e il cui mutamento di prospettiva nei confronti dell’eroe rappresenta il mutato atteggiamento di Goethe nei confronti dei valori dello Sturm und Drang e del suo stesso “wertherismo”. L’editore appare fin dall’inizio con il preambolo, un appello al lettore, affinché questo sia pronto ad ammirare, amare e compiangere il protagonista del romanzo. Con tale appello l’editore ci fornisce anche una descrizione indiretta dei lettori cui la storia del giovane Werther è dedicata: si tratta di un pubblico che sa mettersi spiritualmente accanto a Werther, sa capirne e condividerne i tormenti e le passioni. Tuttavia tale appello all’empatia ha, secondo la tesi di Mittner, uno scopo diverso, che rimane in un primo momento celato: vuole sviare il lettore, ponendolo in una prospettiva che non risulta poi essere il reale punto di vista dell’autore, la quale si esprime compiutamente solo alla fine del romanzo, nel resoconto conclusivo dell’editore. Pur non accennando al fatto che Goethe, per redigere tale resoconto, si era servito di quello mandatogli da Kestner sulla morte del giovane Jerusalem, Mittner nota il profondo contrasto tra la tipica passionalità stürmeriana con cui sono redatte le lettere di Werther e il nuovo tipo di scrittura 1 L. Mittner, Il “Werther”, romanzo antiwertheriano, in La letteratura tedesca del Novecento e altri saggi, Giulio Einaudi Editore, 1960, pp. 44-90.

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Lucrezia Stocco Contatta »

Composta da 24 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.