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Testamento biologico e principio di Autodeterminazione

Il lavoro analizza nei minimi particolari la figura del testamento biologico attraverso la nascita, lo sviluppo e l'intreccio dei progressi medici con la bioetica. Il confronto tra i vari sistemi internazionali e le varie società mostra l'importanza della figura del testamento biologico, che negli ultimi anni si è fatta sentire anche in Italia. Attraverso la giurisprudenza più recente è possibile riconoscere la sua legittimità, ma le polemiche politiche, religiose ed etiche rischiano di minare il suo sviluppo, di creare leggi paternaliste e far perdere di vista il fatto più importante: ogni essere umano ha il diritto, incancellabile, di sceglire di morire in modo naturale.

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1 Capitolo I IL TESTAMENTO BIOLOGICO E LA SUA STORIA 1. Lo sviluppo della medicina e la bioetica: l’evoluzione del diritto di scegliere nel rapporto medico-paziente Fino ai primi decenni del XX secolo la vita media delle persone era estremamente bassa – intorno ai 35-40 anni – e le malattie mietevano quotidianamente vittime in ogni strato sociale, specie in quelli più bassi dove la povertà estrema, unita a condizioni igienico sanitarie disastrose contribuiva a diffondere mali come la tisi, la scrofola, la malaria ed il rachitismo. Le possibilità di godere dei benefici della professione medica erano pressoché ridotte a zero e nella maggior parte dei casi la popolazione si affidava a medicastri e guaritori improvvisati, che spesso non facevano altro che peggiorare la situazione. La prima svolta a livello medico-sociale si ebbe con la nascita dello stato sociale, che raccogliendo le esigenze degli strati più bassi della popolazione riuscì in maniera faticosa ad istituire i primi sistemi sanitari nazionali. Verso la fine dell’800 iniziò a svilupparsi, soprattutto nel Regno d’Italia, la figura del medico condotto, che in realtà non si occupava solo della salute dei pazienti, tanto che la legge 22 dicembre 1888 emanata dal governo Crispi individuò nella figura del medico un soggetto che doveva operare a 360° e soprattutto doveva promuovere la cultura dell’igiene tra il popolo italiano. Accanto al fondamentale sviluppo dei sistemi sanitari pubblici, nel XX secolo vennero fatte scoperte medico-scientifiche basilari per la vita umana: la prima pietra per la rivoluzione del modo di curare le malattie venne posta negli anni Venti quando Alexander Fleming scoprì le potenzialità della muffa del genere Penicillium, creando le basi per la prima produzione industriale di antibiotici, che avvenne qualche anno dopo negli Stati Uniti sostituendo definitivamente i sulfamidici. Da questo momento in poi la medicina iniziò ad avvalersi gradualmente dei progressi della scienza, permettendo il prolungamento della vita degli esseri umani ben oltre ogni aspettativa. La nascita delle cure intensive, le tecniche chirurgiche sempre più innovative e la creazione di macchine per respirare, depurare il sangue ed infondere

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Cristiana Rossi Contatta »

Composta da 290 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6061 click dal 23/01/2013.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.