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Tradurre linguaggi senza tradire culture

Il lavoro che segue intende far luce su alcune questioni legate al discorso turistico, alla traduzione del linguaggio del turismo e all’analisi degli elementi culturo-specifici individuati in un piccolo corpus di riferimento appositamente creato.
Il primo capitolo, infatti, si apre con una panoramica generale tesa a definire il concetto di “turismo”, ad individuare le discipline pertinenti allo studio di questo fenomeno, a ricostruirne la storia e a chiarire le differenze esistenti tra “turista”, “visitatore” e “viaggiatore”.
Il secondo capitolo, invece, esordisce con un lungo excursus storico-linguistico sul concetto di “traduzione”,il quale a sua volta apre le porte ad un ampio discorso sull’evoluzione degli studi traduttologici e sui principali aspetti che caratterizzano il processo traduttivo.
Infine, il terzo capitolo affronta praticamente le questioni teoriche dibattute in precedenza, concentrandosi sull’analisi dei realia individuati in un corpus di riferimento costituito da tre folletos e tre opuscoli turistici con relative traduzioni.

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- 6 - INTRODUZIONE Divenuto ormai uno dei pilastri dell’economia mondiale, il turismo costituisce un fenomeno assai vasto e complesso che abbraccia svariati settori e figure professionali e che coinvolge nel suo studio un’ampia gamma di ambiti disciplinari. Definito dall’Organizzazione Mondiale del Turismo come un’attività praticata da chi si sposta dal luogo dove vive e lavora abitualmente ad una località diversa per almeno una notte e per non più di un anno, il turismo rappresenta per l’individuo una possibile alternativa di impiego del tempo libero, di distrazione e di svago dalla routine quotidiana, di miglioramento della propria salute psicofisica, di arricchimento del proprio bagaglio culturale. Ampiamente studiato in chiave economica, sociologica, antropologica e psicologica, tale fenomeno ha registrato per lungo tempo un numero esiguo di riflessioni linguistiche sistematiche, probabilmente a causa della sua “sfuggente fisionomia”, trattandosi di un settore che ha costruito il suo linguaggio rielaborando apporti da discipline diverse come la geografia, la storia dell’arte, l’economia ecc. Convertitosi, a partire dagli anni Novanta, in motore della macchina turistica, il linguaggio del turismo viene ormai concepito come una sfera linguistica a sé, o meglio come uno dei tanti linguaggi specialistici che, pur mescolando insieme elementi tematici provenienti da ambiti diversi, organizza il suo discorso secondo scelte lessicali, strutture morfosintattiche e schemi testuali specifici.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Teresa Grasso Contatta »

Composta da 247 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6721 click dal 30/11/2012.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.