Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Fenomeni di maltrattamento infantile e impatto reale della malattia mentale nei genitori

Il presente elaborato è frutto di una ricerca teorica rispetto alla problematica del maltrattamento infantile correlato alla difficoltà genitoriale nel momento in cui, chi si deve prendere cura della crescita sana del bambino, si trova a dover convivere, quotidianamente, con una diagnosi psichiatrica.
In questa sede si è cercato di studiare alcuni tra i tanti elementi che intercorrono tra i fenomeni di maltrattamento infantile e la malattia mentale nei genitori.
E allora, mi sono chiesta, quale relazione può esistere tra malattia mentale e maltrattamento? La malattia mentale può davvero essere fonte di maltrattamento infantile?

Mostra/Nascondi contenuto.
10 CAPITOLO I INTRODUZIONE DEL TEMA GENERALE 1. Cenni storici del maltrattamento : cambiamenti nella visione del fenomeno “abuso” “La storia dell'umanità si fonda sull'abuso dei bambini”, afferma Lloyd deMause, pionere della psicostoria, durante un discorso tenuto in occasione della National Parenting Conference a Boulder in Colorado il 25 settembre 1997. In ogni epoca e società sono stati traumatizzati, minacciati, terrorizzati, aggrediti fisicamente, sfruttati, abbandonati, venduti, incatenati e uccisi bambini. Partendo dai romani, in cui l’abbandono dei figli era tradizione, fino a conclusione dell’Ottocento, questo fatto era non solo drammaticamente diffuso, ma anche moralmente accettato. I bambini indesiderati potevano essere esposti, venduti o donati ai ricchi come servi, uccisi da genitori poveri o che provavano vergogna per un concepimento fuori dal matrimonio, o che erano spinti da motivi dinastici. Già nell’antica Grecia venivano praticati sacrifici utilizzando i corpi dei bambini: questi venivano offerti in sacrificio dai loro genitori, i quali, spesso, facevano voto agli dei promettendo di uccidere il loro prossimo figlio se gli fosse stato concesso un favore (come, per esempio, far giungere un carico di merci sano e salvo ad un porto straniero). Se i figli non nascevano vivi, i genitori sacrificavano un figlio più grande per mantenere la promessa. Il sacrificio veniva accompagnato da musica, danze sfrenate e orgie e, probabilmente, da abuso sessuale rituale sulle ragazzine vergini, come avveniva anche presso gli Inca. DeMause sostiene che il sacrificio dei bambini sia stato utilizzato principalmente dai ricchi come tecnica di riduzione del senso di colpa. Ogni qualvolta venivano avviate nuove iniziative, i bambini venivano sacrificati. Ogni volta che veniva costruito un nuovo ponte o edificio, un bambino veniva sepolto al suo interno come un “sacrificio di fondazione”.

Laurea liv.I

Facoltà: Interfacoltà in Educazione Professionale

Autore: Roberta Ronco Contatta »

Composta da 112 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1601 click dal 03/12/2012.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.