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Temperamento e Carattere nel Gioco d'Azzardo Patologico

Il Gioco d’Azzardo Patologico (GAP) è classificato nel DSM-IV-TR (2000) tra i Disturbi del Controllo degli Impulsi e definito come un “comportamento persistente, ricorrente, e maladattivo di gioco d’azzardo che compromette le attività personali, familiari, o lavorative”.
Il giocatore patologico, infatti, mostra una crescente dipendenza nei confronti del gioco d'azzardo, aumentando la frequenza delle giocate, il tempo passato a giocare, la somma spesa nel tentativo di recuperare le perdite, investendo più delle proprie possibilità economiche e trascurando i normali impegni della vita per dedicarsi al gioco.

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INTRODUZIONE Il Gioco d’Azzardo Patologico (GAP) è classificato nel DSM-IV-TR (2000) tra i Disturbi del Controllo degli Impulsi e definito come un “comportamento persistente, ricorrente, e maladattivo di gioco d’azzardo che compromette le attività personali, familiari, o lavorative”. Il giocatore patologico, infatti, mostra una crescente dipendenza nei confronti del gioco d'azzardo, aumentando la frequenza delle giocate, il tempo passato a giocare, la somma spesa nel tentativo di recuperare le perdite, investendo più delle proprie possibilità economiche e trascurando i normali impegni della vita per dedicarsi al gioco. Considerando il DSM-IV TR, viene diagnosticato un quadro di gioco d’azzardo patologico se il soggetto presenta almeno cinque di questi sintomi : 1. È eccessivamente assorbito dal gioco d’azzardo (per esempio, il soggetto è continuamente intento a rivivere esperienze trascorse di gioco, a valutare o pianificare la prossima impresa di gioco, a escogitare i modi per procurarsi denaro con cui giocare). 2. Ha bisogno di giocare somme di denaro sempre maggiori per raggiungere lo stato di eccitazione desiderato. 3. Ha ripetutamente tentato di ridurre, controllare o interrompere il gioco d’azzardo, ma senza successo. 4. È irrequieto o irritabile quando tenta di ridurre o interrompere il gioco d’azzardo 5. Gioca d’azzardo per sfuggire problemi o per alleviare un umore disforico (per esempio, sentimenti di impotenza, colpa, ansia, depressione). 6. Dopo aver perso al gioco, spesso torna un altro giorno per giocare ancora (rincorrendo le proprie perdite). 7. Mente ai membri della propria famiglia, al terapeuta, o ad altri per occultare l’entità del proprio coinvolgimento nel gioco d’azzardo. 8. Ha commesso azioni illegali come falsificazione, frode, furto o appropriazione indebita per finanziare il gioco d’azzardo. 9. Ha messo a repentaglio o perso una relazione significativa, il lavoro, oppure opportunità scolastiche o di carriera per il gioco d’azzardo. 4

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Alida Conte Contatta »

Composta da 47 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1539 click dal 30/11/2012.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.