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Il ricorso al capitale di debito nelle società azionarie: benefici e costi in termini di governance

Le differenze in termini di interessi tra le varie classi di stakeholders dell'impresa impongono spesso la nascita di conflitti, soprattutto in relazione alle politiche di investimento da intraprendere. Nelle società di capitali, e nella fattispecie nelle Spa, è possibile che gli azionisti debbano scontrare le proprie preferenze con quelle dei creditori (es. obbligazionisti) quando l'impresa ha deciso di ricorrere all'indebitamento quale fonte di finanziamento esterno per i progetti di investimento. L'aumento del grado di rischio della società e la presenza di nuove figure partecipanti alla gestione della politica degli investimenti creano conflitti e costi conseguenti. Il caso estremo è, per l'impresa, la situazione di crisi finanziaria e l'assoggettamento a procedure concorsuali di liquidazione dell'attività. Il lavoro analizza il ruolo dei conflitti di potere nell'evoluzione delle politiche di investimento e la loro influenza sulla continuità dell'attività, prendendo in considerazione da una parte gli azionisti e i manager, loro mandatari, dall'altra i creditori, junior e senior.

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1 IL RICORSO AL CAPITALE DI DEBITO NELLE SOCIETA’ AZIONARIE: BENEFICI E COSTI IN TERMINI DI “GOVERNANCE” INTRODUZIONE L’impresa rappresenta il punto di convergenza di molteplici interessi. Anche per questo, la sua esistenza non ha importanza solo dal punto di vista privatistico, ma anche pubblicistico. La possibilità di instaurare un insieme di relazioni tra le varie classi di portatori di interessi è perciò un fatto positivo e creatore di valore. L’impresa diviene quindi un punto d’incontro. Il vantaggio della cooperazione, al fine della creazione di valore destinato a tutti i partecipanti, deve tuttavia essere considerato insieme ad una caratteristica umana: il raggiungimento dei propri interessi. Ammettere, perciò, che l’impresa è il fulcro intorno al quale si crea cooperazione tra le varie classi di interessi, significa anche prevedere la possibilità che tali interessi entrino in conflitto tra loro per la gestione del potere. Il conflitto degli interessi non porta mai alla creazione di nuovo valore, anzi al sostenimento di litigation costs, a carico delle parti contrattualmente meno potenti.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Enrico Mignolo Contatta »

Composta da 178 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2631 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 8 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.