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La lingua dei giornali italiani (1800-2000): profili letterario, storico e retorico.

Analisi dell'evoluzione storica, letteraria e retorica della lingua all'interno dei giornali italiani dal 1800 al 2000. Analisi linguistica della lingua dei quotidiani moderni. La metafora come figura centrale all'interno dello scrivere giornalistico italiano moderno.

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Introduzione Questa tesi nasce dal desiderio di voler analizzare in modo approfondito le caratteristiche storiche e le peculiarità della lingua dei giornali italiani, focalizzando l’attenzione sulle specificità del linguaggio della cronaca e della politica. La stampa al giorno d’oggi, insieme ad altri mezzi di comunicazione di massa, è centro propulsore di informazioni; mettendosi a diretto contatto con il pubblico fruitore ne influenza sia il pensiero che, molto importante per la nostra trattazione, il linguaggio e le modalità espressive, venendo essa stessa influenzata a sua volta. Il linguaggio giornalistico fin dai suoi albori ha subìto una lenta e graduale evoluzione che lo ha portato ad assumere le caratteristiche odierne; tale evoluzione sarà trattata nel corso della prima parte del mio lavoro partendo dal XIX secolo fino ad arrivare ai giorni nostri, focalizzando l’attenzione sul giornalismo italiano. Saranno messi in evidenza soprattutto quegli aspetti della tradizione letteraria colta che, attraverso l’avvicendarsi di diverse fasi interne al sistema letteratura, ma che risentono di cambiamenti politici, sociali, nonché storici, sono andati lentamente perdendosi per lasciare spazio ad una lingua sempre più vicina al parlato, che permette al lettore medio di poter approcciare la lettura di un qualsiasi quotidiano senza rimanere troppo perplesso. Anche se, in generale malgrado i molteplici tentativi di sostegno e le continue iniziative promozionali, la stampa in Italia non riesce ad allargare la sua diffusione – che è storicamente bassa rispetto a quella di altri paesi di paragonabile situazione economica e culturale. Se analizziamo infatti i dati relativi al numero di copie di quotidiani presenti in Italia ogni mille abitanti rispetto ad altri quattordici paesi dell’ Unione Europea e agli Stati Uniti ci accorgiamo che il nostro paese si colloca al terz’ultimo posto con una media di cento copie ogni mille abitanti seguita solo da Portogallo con

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Giulia Giannini Contatta »

Composta da 53 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.